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sabato 28 gennaio 2012

SHIN PYU

Suona la campana, apro gli occhi, intorno è ancora buio. Non sono nella mia casa. Oggi è il mio primo giorno di “samanera” (noviziato). Mi trovo in uno stanzone con altri 9 novizi, non siamo più considerati bambini perché il “shin pyu” segna il nostro passaggio all’età adulta. Mi chiamo Zarli , ho otto anni.
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Ci alziamo e indossiamo il nostro “shanga” , la tonaca arancione che mi è stata consegnata ieri e che mi accompagnerà per i prossimi mesi. Un “Hpongyi” mi fa segno di mettermi in fila dietro agli altri. Mi accodo e tutti con la nostra ciotola usciamo dal monastero con il sorgere del sole.
Passiamo di casa in casa e troviamo donne e uomini che ci attendono con un mestolo di riso. Anziché essere noi a ringraziare loro per il dono, sono loro che abbassano la testa ed a mani giunte pregano e ci ringraziano.

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Il giro per il paese dura tanto tempo quanto il sole ci mette ad alzarsi. La mia ciotola è stata riempita da riso e da qualche piccolo pacchettino. Al rientro la fila si scioglie, le ciotole vengono consegnate e l’atmosfera diventa leggera come aria. E’ l’ora del bagno e con piacere scopro che il lavarsi, che ho sempre considerato un noioso dovere, diventa un momento di svago. L’acqua fredda che dalla testa scende fino ai piedi ci inebria, si ride e si scherza. Il riso raccolto durante l’elemosina mattutina diventa il nostro pasto, l’unico della giornata.
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I pacchettini contengono dei piccoli giochi e dei lecca lecca. Quelli rimangono a noi. Durante le ore calde c’è chi legge, chi studia, chi si riposa e chi prega. Quando il sole non è più così torrido, un altro novizio mi chiama ed insieme ad altri monaci più grandi cominciamo a giocare a pallone. Un hypongyi ci chiede se vogliamo scendere al villaggio. E’ festa oggi e ci sono le giostre. Io vivo in campagna e non le ho mai viste le giostre. Saliamo tutti sul furgoncino aperto. Pochi chilometri ed eccoci di fronte alle giostre.

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E’ uno spettacolo di colori, di allegria e spensieratezza. C’è la ruota che gira, la giostra con le macchinine e tanta gente che passeggia, mangia e fa acquisti. Anche noi tiriamo fuori i nostri lecca lecca e ci mescoliamo tra la folla. Non abbiamo molto tempo perché dobbiamo essere di ritorno per la preghiera della sera. Però è bello passeggiare liberamente. Tutti ci guardano con rispetto e noi ci sentiamo già grandi.

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Dopo un solo giro del villaggio è già ora di tornare. Risaliamo sul camioncino ancora pieni di risate. Rientrati al monastero però veniamo richiamati alla compostezza e sempre in fila entriamo nella Pagoda del monastero. Niente più sorrisi, solo devozione e preghiera.
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E’ ora di andare a letto. Mi sdraio sulla stuoia e ripenso alla giornata. Penso alla mia mamma che mi manca. Dopotutto è solo il mio primo giorno da grande.
Il racconto è dei giorni nostri ma sarebbe stato lo stesso 10 o 100 anni fa.
Birmania, Marzo 2011

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all images © Renata Busettini
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sabato 2 aprile 2011

I GUERRIERI DIMENTICATI BY OLIVIER SARBIL

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Karen soldiers take a pause during a patrol. The villagers offered them a bottle of Coca-Cola. © Olivier Sarbil

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The Forgotten Warriors © Olivier Sarbil
The karen battle against Burma's military junta is one of the longest struggles for freedom in Asia. Over 150,000 burmese refugees, mostly Karen, have fled to Thailand over the years to escape Burma's omnipresent and brutal repression. For the past sixty years, the Karen are living with war, vow to continue resistance and to never surrender.

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The Forgotten Warriors © Olivier Sarbil

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The Forgotten Warriors © Olivier Sarbil

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The Forgotten Warriors © Olivier Sarbil

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©  Olivier Sarbil

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martedì 4 maggio 2010

BURMA VJ

Ricevo e pubblico
Continua con successo il tour italiano del documentario
BURMA VJ – Reporting from a Closed Country
Candidato all'Oscar® 2010 per il Miglior Documentario
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Dopo il successo delle prime 10 proiezioni effettuate tra marzo e aprile, con una media di quasi 200 spettatori a serata, e l'uscita del film per una intera settimana di programmazione prima a Roma e poi ad Ancona, prosegue il tour del documentario nominato all'Oscar BURMA VJ di Anders Østergaard. Dopo Bologna, Torino, Napoli, Udine, Pordenone, Milano, Firenze, Rovereto e Pisa, CineAgenzia e GA&A Productions, in collaborazione con Feltrinelli - Real Cinema e il settimanale Internazionale, porteranno il film nelle prossime settimane anche a Brescia, Reggio Emilia, Trieste, Bergamo, Venezia e Cagliari.
BURMA VJ racconta la rivolta guidata dai monaci birmani nel settembre 2007, utilizzando i filmati ad alta tensione realizzati dai videoreporter clandestini del canale tv Democratic Voice of Burma. È grazie al loro coraggio e al lavoro di Joshua, il giovane leader del gruppo, che le immagini hanno potuto aggirare la censura di un paese sottoposto a una spietata dittatura militare, e mostrare al resto del mondo cosa è accaduto durante la “rivoluzione zafferano”.
Da quelle immagini rubate è nato uno dei documentari di denuncia sui diritti umani più forti e importanti degli ultimi anni, come confermato dagli oltre 40 premi in festival di tutto il mondo, dal successo e dall'emozione in occasione della presentazione nell'ottobre scorso al festival del settimanale Internazionale a Ferrara, e dalla nomination all'Oscar®.
CineAgenzia, nuovo progetto di distribuzione alternativa, in collaborazione GA&A Productions, distributore esclusivo del film per l'Italia, stanno sperimentando con BURMA VJ un modello di diffusione cinematografica originale, ispirato a esperienze che oltreoceano come altrove in Europa stanno trasformando il paesaggio della distribuzione, in particolare del cinema documentario, puntando sulla tecnologia digitale e su una comunicazione orientata al web e ai social network.
Per tutto questo contano poco le tradizionali rilevazioni del box office, molto di più il sorprendente numero di spettatori che hanno affollato le proiezioni-evento di BURMA VJ, facendo registrare diversi tutto esaurito, e l'impatto del film confermato dal successivo passaparola in rete e dagli utenti che stanno seguendo via Facebook gli aggiornamenti sul tour e sulla situazione in Birmania.
Per tutti coloro che hanno perso il film nelle proiezioni fin qui, che risiedono lontani dalle città toccate dal tour o che lo vogliono rivedere o regalare, BURMA VJ è dal 21 aprile disponibile anche in edizione dvd Feltrinelli - Real Cinema.
Le prossime tappe del tour di BURMA VJ
Trieste | NodoDocFest | Giovedì 6 maggio ore 20.10
Reggio Emilia | Cinema Rosebud | Giovedì 6 maggio ore 21.00
Bergamo | Auditorium Lab80 | Martedì 11 maggio ore 21.00
Venezia | Centro culturale Candiani | Giovedì 13 maggio ore 21.00
Cagliari | Multisala Cineworld | Giovedì 13 maggio o giovedì 20 maggio (data da definire)
Per maggiori informazioni e materiali
CineAgenzia | 049 7897859 | mailto:info@cineagenzia.it www.cineagenzia.it/burmavj
GA&A Productions | 06 3613480 | info@gaea.it | http://www.gaea.it/

WINNER OF OVER 40 INTERNATIONAL AWARDS

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giovedì 4 marzo 2010

ARRIVA IN ITALIA UN FILM-BOMBA SULLA BIRMANIA.

Candidato all’Oscar

In questi giorni che precedono l’assegnazione degli Oscar® per fortuna non si parla solo di glamour e di divi. Si parla anche di uno dei Paesi più belli e tormentati del nostro pianeta, la Birmania, oppressa da una feroce dittatura militare.

Con una iniziativa originale per la distribuzione cinematografica in Italia, il documentario BURMA VJ

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(candidato all’Oscar appunto nella categoria “miglior documentario”) verrà proiettato in una inedita versione italiana, tra marzo e aprile, in 8 eventi speciali a Roma, Bologna, Torino, Udine, Pordenone, Firenze, Milano e Rovereto.

BURMA VJ è l’esaltante e commovente cronaca della “rivoluzione zafferano” birmana del settembre 2007, raccontata attraverso le immagini dei videoreporter clandestini di Democratic Voice of Burma che, rischiando torture e carcere, sono rimasti l’unica fonte di informazione da un paese in pugno a una spietata dittatura militare e impraticabile per i giornalisti stranieri. Migliaia di monaci buddhisti, ispirati dalla
figura della leader dissidente e premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, scesero in strada per guidare i cittadini birmani in una protesta contro il regime di proporzioni mai viste, pronti a pagare il prezzo del loro coraggio.

La situazione sociale e politica di questo stupendo Paese resta oggi altamente “infiammabile”, tanto più che a maggio si terranno le elezioni, come spiegato sul blog Orientalia4all (che fa un ironico parallelo anche con le prossime elezioni italiane…).

Tornando al documentario, i nastri dei reporter di Democratic Voice of Burma, contrabbandati fuori dalla Birmania, sono diventati il materiale prezioso che, nelle mani di Anders Østergaard e dei suoi montatori, si è trasformato in uno dei film documentari più forti e politicamente importanti degli ultimi anni, come confermato dagli oltre 40 premi in festival in tutto il mondo, dal successo e dall’emozione in occasione della presentazione allo scorso festival Internazionale a Ferrara, e dalla recente nomination all’Oscar®.

Maggiori informazioni e il trailer, sono sul sito del tour italiano di BURMA VJ.
Per sapere luoghi e date delle proiezioni cliccate qui sotto.

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