Visualizzazione post con etichetta james nachtwey. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta james nachtwey. Mostra tutti i post

sabato 23 aprile 2016

NEPAL | JAMES NACHTWEY

"I have been a witness, and these pictures are
my testimony. The events I have recorded should

not be forgotten and must not be repeated."

 
























All images © James Nachtwey /TIME

>>>

martedì 9 febbraio 2010

INFERNO – L’OCCHIO TESTIMONE

JAMES_NATCHWEY

Si è aperta il 30 gennaio 2010 la settima edizione di Seravezza Fotografia (Lucca) con la mostra INFERNO – l’Occhio Testimone di James Nachtwey, tra i più importanti fotoreporter di guerra contemporanei.

Afghanistan

La manifestazione che si svolge nel cuore della Versilia Storica, è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Seravezza nella splendida e rinnovata cornice del Palazzo Mediceo in collaborazione con la FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e il Circolo Fotografico L’Altissimo con il Patrocinio della Provincia di Lucca e di Manta Stampe d’Arte. Curata da Libero Musetti, Seravezza Fotografia oltrepassa l’ambito strettamente fotografico e con la mostra di Nachtwey fissa una tappa nel percorso che segna un divisorio con le mostre precedenti.

AIDS

Questo perché nell’opera di James Nachtwey il dolore folle della vita prende il sopravvento anche sull’estrema bravura tecnica del fotografo, e della sua grande audacia, per cui solo visitando la mostra si può capire cosa è in grado di avvenire per mano dell’uomo.

Bosnia

Le immagini esposte confermano purtroppo il luogo comune che a volte la realtà supera la fantasia, in questo caso però il luogo è teatro di atrocità, ripetute all’infinito e in tal modo quasi perse nella normalità di una informazione spesso indifferente e dove proprio l’indifferenza sarà la prima a mettersi da parte, poiché per essa non vi è posto.

Chechnya

James Nachtwey è nato a Syracuse, stato di New York, nel 1948 ed è cresciuto nel Massachusetts.

Crime and Punishment

Ha frequentato il Dartmouth College dal 1966 al 1970, dove ha studiato Storia dell’Arte e Scienze Politiche.

Deeds of War

È profondamente segnato, nella sua scelta di diventare fotografo, dalle immagini della guerra nel Vietnam e del movimento per i Diritti Civili.

Famines

Ha cominciato a lavorare come fotogiornalista nel 1976 per un quotidiano locale del New Mexico. Nel 1980 si trasferisce a New York dove comincia a lavorare come fotografo freelance.

Indonesia

Nel 1981 Nachtwey ha svolto il suo primo incarico all’estero in Irlanda durante lo sciopero della fame di alcuni militanti dell’IRA.

Industrial pollution

Da allora, Nachtwey ha dedicato sé stesso a documentare guerre e conflitti sociali. La sua attività di fotoreporter si è svolta in numerosi paesi quali El Salvador, Nicaragua, Guatemala, Libano, Cisgiordania (West Bank) e Gaza, Israele, Indonesia, Thailandia, India, Sri Lanka, Afghanistan, Filippine, Corea del Sud, Somalia, Sudan, Rwanda, Sudafrica, Russia, Bosnia, Cecenia, Kosovo, Romania, Brasile e Stati Uniti.

Israel

Nachtwey lavora per il Time dal 1984, ha lavorato per l’agenzia Black Star dal 1980 al 1985 ed è stato membro della Magnum Photos dal 1986 al 2001.

Kosovo

Nel 2001 è diventato uno dei membri fondatori dell’Agenzia VII.

Pakistan Heroin

Seravezza Fotografia propone anche concorsi, workshop con maestri consacrati e talenti nuovi, letture portfolio e mostre collaterali nelle adiacenti Scuderie Granducali.

Romania

Il programma prevede dal 30 gennaio al 14 febbraio la mostra di Giorgio Tani, dal 20 febbraio al 7 marzo quella di Marcello Carrozzo e dal 20 marzo al 5 aprile saranno esposti gli scatti di Antonio Manta.

Rwanda

Dal 13 al 14 marzo sempre alle Scuderie Granducali ci sarà un incontro tra le associazioni fotografiche dal titolo Micromosso – foto e convivialità.

South Aftica

Altre mostre saranno allestite presso la Cappellina Medicea. Gli incontri di cultura fotografica saranno caratterizzati da grandi nomi del panorama fotografico, con il ritorno di Francesco Cito e inoltre Letizia Battaglia, Mario Cresci e Roberto Kusterle.

09-11-01

Numerosi i Workshops proposti per questa settima edizione da Ivo Balderi, Giovanni Umicini, Onnik Pambakian e Antonio Manta e da non dimenticare l’appuntamento ormai consolidato con le letture portfolio con Giorgio Tani e Giorgio Rigon. Book shop a cura di HF Distribuzione.

L’orario di apertura della mostra è dalle 15.00 – 19.30 (chiuso il lunedì). Il prezzo del biglietto intero 5 euro ridotto 3, informazioni: Ufficio Cultura Comune di Seravezza: tel. e fax 0584.756100 – e-mail: palazzomediceo@comune.seravezza.lucca.it. Ufficio Stampa: press@ilogo.it.

E uturismo@comune.seravezza.lucca.it – sito: http://www.palazzomediceo.com/

Photos di James Nachtwey

Fonte

>>>

mercoledì 20 maggio 2009

TERRA IN GUERRA

La speranza nonostante il conflitto.
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa, con sede a Ginevra, ha inviato cinque dei migliori fotoreporter di guerra, membri dell'Agenzia VII, in otto paesi. James Nachtwey, Ron Haviv, Franco Pagetti, Christopher Morris e Antonin Kratochvil hanno documentato l'impatto della guerra e della violenza armata sulla vita della popolazione di Afghanistan, Colombia, Georgia, Haiti, Libano, Liberia, Filippine e Repubblica democratica del Congo.Le loro fotografie sono state presentate nell'esposizione "Il nostro mondo - In guerra" inagurata l'8 maggio a New York, Ginevra e in altri 40 Paesi.

· Repubblica democratica del Congo. Bambini si ritrovano in un luogo di riposo temporaneo prima di essere riuniti alla loro famiglia dal CICR. (Ron Haviv/VII)

· Repubblica democratica del Congo. Il consulente Sifa Muhima, 47 anni, parla con una vittima di abusi sessuali alla "Maison d'écoute". La "Casa d'ascolto" è un luogo in cui le vittime ricevono un'assistenza medica immediata e un sostegno psicologico. (Ron Haviv/VII)

· Repubblica democratica del Congo. Banga Roger Bimael, 17 anni, è stato ricongiunto a sua madre e alla sua famiglia dal CICR. (Ron Haviv/VII)


· Colombia. Julia Ruth Giraldo Grisales, 60 anni, siede nella sua casa a Barrio La Paz, nel quartiere di Apartado ad Antioquia, il 23 febbraio 2009. Grisales, costretta alla sedia a rotelle a causa di un incidente stradale, ha perso due figli nel conflitto tra il governo e le Forze rivoluzionarie armate della Colombia. (Franco Pagetti/VII)

· Colombia. All'interno delle mura della prigione femminile "Cárcel de Mujeres El Buen Pastor" di Bogota si trovano 75 donne condannate o perseguite per atti di ribellione e crimini commessi mentre facevano parte della guerriglia. (Franco Pagetti/VII)



· Colombia. Francisco Bolívar Hernández, 20 anni, nell'ospedale universitario provinciale di Nariño in Pasto, a Nariño, il 5 maggio 2009. Un mese prima, Hernandez e un suo amico hanno calpestato una mina. Nell'esplosione ha perso la parte inferiore della gamba, mentre il suo compagno ha perso la vista. (Franco Pagetti/VII)

· Afghanistan. Alberto Cairo, responsabile del programma ortopedico del CICR in Afghanistan, assiste una vittima nel giorno in cui ha ricevuto le protesi per le due gambe. È indispensabile che i pazienti imparino a stare in piedi e a camminnare correttamente sin dall'inizio. (James Nachtwey/VII


· Afghanistan. Un paziente al Centro ortopedico del CICR a Kabul si riposa nel mezzo dell'agitazione della folla. In Afghanistan, dove fede e vita s'intrecciano, questi momenti di tranquillità hanno aiutato la gente a superare le brutalità di tre decenni di guerra. (James Nachtwey/VII)


· Liberia. La nazionale liberiana degli amputati, la "Lone Stars", si allena per la prossima Coppa d'Africa ad Abuja, in Nigeria. (Christopher Morris/VII)


· Liberia. Mary Parker, vittima di abusi sessuali, nel centro di riabilitazione per i bambini di Monrovia, il 18 febbraio 2009. (Christopher Morris/VII)



· Libano. Nahr el Bared è un campo palestinese nel nord del Libano, in cui l'esercito libanese ha lottato contro il gruppo armato "Fatah al Islam" per quattro mesi nel 2007. Il conflitto ha causato circa 400 vittime, inclusi civili. Gran parte del campo è stata ridotta a macerie e la maggior parte dei suoi 40'000 residenti sono dovuti fuggire. (Franco Pagetti/VII)



· Libano. Durante il conflitto del 2006 con Israele, la quasi totalità delle panetterie di Tyr ha chiuso i battenti. Quella nell'immagine, a Rashidiyeh, è stata una delle poche a rimanere aperta, grazie soprattutto al petrolio e alla farina forniti dal CICR. Il negozio ha prodotto fino a quattro tonnellate di pane al giorno, sufficienti per nutrire 100'000 persone. (Franco Pagetti/VII)



· Libano. Hasniyye Yehia Tawiyyeh, 60 anni, ha lasciato il campo di Nahr el Bared a causa degli scontri del 2007 e si è trasferita nel campo di Beddawi a Tripoli, perdendo tutti i suoi averi. La peggior cosa è però stata la perdita del figlio, ucciso durante una manifestazione contro il conflitto. (Franco Pagetti/VII)


· Haiti. Una madre ferita da un proiettile giace sul pavimento di casa sua assieme al figlio. (Ron Haviv/VII)


· Haiti. Vita quotidiana nel quartiere Cité Soleil della capitale Port-au-Prince, dove la gente è costretta ad acquistare e consumare "torte" fatte di fango e acqua salata. (Ron Haviv/VII)


· Haiti. Osmer Brice, ripreso nel quartiere Cité Soleil il 6 gennaio 2009, ha perso un braccio dopo essersi ritrovato nel mezzo di una sparatoria tra bande. (Ron Haviv/VII)


· Filippine. Un uomo costretto a fuggire dagli scontri tra il governo e i ribelli del gruppo islamico "Moro Liberation Front", soffre in uno dei tre centri per persone sfollate di Libutan, Maguindanao. (James Nachtwey/VII)


· Filippine . Nella prigione di Manila. (James Nachtwey/VII)


· Georgia. Vasilii Zigibarts durante una visita al centro di Zugdidi per gli sfollati abkhaziani e georgiani della guerra in Abkhazia, tra il 1992 e il 1993. Molti centri sono in realtà degli edifici abbandonati, instabili e senz'acqua né riscaldamento, che gli sfollati hanno iniziato ad occupare 15 anni fa. (Antonin Kratochvil/VII)

· Georgia. Il centro per sfollati di Zugdidi (Antonin Kratochvil/VII)


>>>

ShareThis

post<li>
Related Posts with Thumbnails