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mercoledì 27 giugno 2012

''MARIO DONDERO, DALLA PARTE DELL'UOMO''

Il mondo visto attraverso la macchina fotografica

Fino al 19 agosto 2012 a Palazzo Ducale si può visitare la mostra fotografica del fotoreporter  Mario Dondero. Fino al 19 agosto 2012


clip_image001Gli esponenti del Nouveau roman, a Parigi, davanti alla sede delle Editions de Minuit, nel settembre 1959 Dalla mostra «Mario Dondero. Dalla parte dell'uomo»>, Genova, Palazzo Ducale
© Mario Dondero



Sabato 16 giugno 2012 si è inaugurara a Palazzo Ducale la mostra antologica di uno dei maggiori fotoreporter italiani, Mario Dondero, famoso a livello internazionale per il suo straordinario lavoro che, nel corso di numerosi decenni, ci ha restituito immagini e racconti che hanno segnato la storia della nostra contemporaneità.

clip_image002Manifestanti su una barricata in rue Gay Lussac Parigi, 1968
Dalla mostra «Mario Dondero. Dalla parte dell'uomo»>, Genova, Palazzo Ducale © Mario Dondero

Sono esposte fotografie note e inedite, riguardanti reportage realizzati in ogni parte del mondo, ritratti di artisti, di letterati, scatti che ripropongono momenti storici in varie città d’Europa, ma anche  volti di gente comune: attraverso gli scatti di Dondero, si ripercorrono  cinquant’anni di viaggi, impegno civile e sociale.

clip_image003Il mondo di Piero della Francesca: Contadino italiano nella zona di Sansepolcro, Arezzo. 2000 ca.
Dalla mostra «Mario Dondero. Dalla parte dell'uomo»>, Genova, Palazzo Ducale © Mario Dondero


clip_image004Brancaleone, località della Calabria dove fu confinato Cesare Pavese
Dalla mostra «Mario Dondero. Dalla parte dell'uomo»>, Genova, Palazzo Ducale © Mario Dondero

Sulle orme di colui che considera un maestro insuperato, Robert Capa, e del grande documentarista Joris Ivens, di cui diverrà amico, la sua attenzione si rivolge da subito alla fotografia “engagée”:  guerre, conflitti sociali e politici, avvenimenti internazionali sono catturati e immortalati dal suo obiettivo.
Sempre al centro degli avvenimenti, è rimasto celebre lo scatto che coglie il crollo del Muro di Berlino.

clip_image005Mario Schifano e Tano Festa a Roma nel 1964
Dalla mostra «Mario Dondero. Dalla parte dell'uomo»>, Genova, Palazzo Ducale © Mario Dondero

clip_image006Il mondo di Cesare Pavese: La luna e i-falò, Il ballo a Calamandrana
Dalla mostra «Mario Dondero. Dalla parte dell'uomo»>, Genova, Palazzo Ducale © Mario Dondero

Il suo “occhio fotografico” non coglie  solo i grandi avvenimenti storici, ma anche i  personaggi che hanno dato una svolta alla cultura: nel 1959, davanti alla sede delle Editions de Minuit,  immortala Claude Simon, Claude Mauriac, Jérôme Lindon, Robert Pinget, Nathalie Sarraute e Claude Ollier, scrittori che appartennero a quella che in seguito fu chiamata la corrente del "nouveau roman".

clip_image007Laura Betti
Dalla mostra «Mario Dondero. Dalla parte dell'uomo»>, Genova, Palazzo Ducale © Mario Dondero

Inoltre, Mario Dondero ha ritratto i più grandi protagonisti del cinema e del teatro italiani del novecento e intellettuali di rilevanza internazionale, tra gli altri Beckett, Ionesco, Sartre e Simon De Beauvoir, Foucault, Althusser e Francis Bacon.

clip_image008Pier Paolo Pasolini con la mamma Susanna nei primi anni Sessanta
Dalla mostra «Mario Dondero. Dalla parte dell'uomo»>, Genova, Palazzo Ducale © Mario Dondero

Di origini genovesi, Mario Dondero nasce a Milano il 6 maggio 1928.
Inizia a lavorare nei primi anni '50 collaborando con L'Unità, L'Avanti e poi come cronista a Milano sera.
Successivamente collabora con la rivista Le ore, animata principalmente da Salvato Cappelli, Giuseppe Trevisani e Pasquale Prunai, il cui slogan è “una foto vale 1000 parole”.
Legato al cosiddetto gruppo dei "Giamaicani",i frequentatori del bar Giamaica, Milan Alfa Castaldi, Camilla Cederna, Luciano Bianciardi, Giulia Niccolai, Carlo Bavagnoli, Ugo Mulas, Uliano Lucas,nel 1955 si sposta a Parigi dove collabora con testate italiane come L'Espresso e L'Illustrazione Italiana, ma anche con Le Monde, Le Nouvel Observateur, Le Figaro.

clip_image009Presence africaine Dalla mostra «Mario Dondero. Dalla parte dell'uomo»>, Genova, Palazzo Ducale
© Mario Dondero

clip_image010Medici afgani all'Ospedale di Emergency di Kabul curano un pastore gravemente ferito da una mina Dalla mostra «Mario Dondero. Dalla parte dell'uomo»>, Genova, Palazzo Ducale
© Mario Dondero

Diventa amico di molti scrittori e intellettuali francesi.
Si è cimentato anche con il documentario cinematografico, realizzando come autore alcuni documentari a carattere politico-sociale per la romana Unitelefilm, per la RAI “Racconti per immagini” per la rubrica Fotostorie destinata ai giovanissimi e collaborando a programmi televisivi stranieri.

clip_image011Clochard nel metro, 1963 Dalla mostra «Mario Dondero. Dalla parte dell'uomo»>, Genova, Palazzo Ducale
© Mario Dondero


Dalla parte dell’uomo – mostra fotografica
Dove: Palazzo Ducale, Loggia degli Abati, piazza Matteotti 9 – Genova 
Quando:Fino al 19 agosto 2012, dalle 11 alle 19, lunedì chiuso 
Biglietti: Dondero + Giacomelli: bigl. unico € 4
                Dondero + Giacomelli + visita Torre: bigl. unico € 6.


clip_image012Menino de rua Bahia, Brasil 1962 Dalla mostra «Mario Dondero. Dalla parte dell'uomo»>, Genova, Palazzo Ducale
© Mario Dondero

Info: tel. 010 5574000   
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giovedì 5 maggio 2011

MARIO DONDERO A FOTOGRAFIA EUROPEA 2011

“Deve sempre rimanere chiaro che per me fotografare non è mai stato l’interesse principale. A me le foto interessano come collante delle relazioni umane, o come testimonianza delle situazioni. Non è che a me le persone interessano per fotografarle, mi interessano perché esistono...” (Mario Dondero).
La fotografia di Dondero riesce ad essere quello che per ogni riflessione è un mito irraggiungibile, ingarbugliato nei meandri del ragionamento teorico, ma che egli invece realizza e incarna: il naturale. Dondero scatta fotografie naturali, riesce a farlo perché lo è. La naturalezza è cioè un modo di essere e di vivere, non una finalità estetica. È un modo di guardare, di accostare, di cogliere, di stare. È un equilibrio raggiunto tra la chiarezza della visione e la convinzione della verità. Una fotografia discreta, che evita ogni compiacimento, tutta al servizio della verità dei rapporti umani. Dondero è gentile con il mondo, lo mette a proprio agio, lo interroga per quello che è.
Nelle sue foto non c’è forma, c’è miracolosamente solo ciò che c’è, e che egli ci mostra come ci mostrerebbe la realtà. Dondero insomma è veramente realista, e neoreralista, perché la realtà è l’unica cosa che gli importa e non ha bisogno di sottolinearlo per farcelo comprendere. Se sottolineasse, l’equilibrio si perderebbe, non si compirebbe. Si noti che mondo e che storia, che realtà, che fatti sono quelli che ci restituisce Dondero. Mai il gesto eclatante, mai il momento culminante, sempre qualcosa o un momento un pò accanto, sguardo di colui che perlustra intorno, che guarda accanto per vedere meglio, anzi per vederne “la sostanza”. Un mondo in bianco e nero, si noterà, nel senso più morale dell’espressione, quello appunto della delicatezza, del rispetto, della luce “naturale”.

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Mario Dondero, Centro militanti maoisti, 1962 © Mario Dondero

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Mario Dondero, Emilia, 1970 © Mario Dondero

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Mario Dondero, Il diffusore de L'Unità, 1975 © Mario Dondero

Info
Palazzo Casotti
Piazza Casotti 1/C - Reggio Emilia
Tel. 0522 456249 / 451152

Orari

Inaugurazione:
venerdì 6 maggio dalle 19.00 alle 24.00
Sabato 7 e domenica 8 maggio dalle 10.00 alle 23.00
Dal 10 maggio al 12 giugno aperto da martedì a venerdì  dalle 21.00 alle 23.00
Sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 23.00
Chiuso il lunedì

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