An Argentinian artist based in London, Ricardo creates timeless drawings and paintings of human and natural forms fusing his contemporary practice with a distinctive neo-Classical style. He captures the emotions as well as the form of his subjects with great dexterity and insight. He has exhibited at jaggedart since its inception as well as exhibiting internationally. Ricardo has worked on several major commissions including a vast fresco in the new Capella e Chiessa di Santa Maria della Misericordia, Terni, Umbria, Italy, in 2008. He has work in major public and private collections around the world.
Nasce il 3 aprile del 1948 in Argentina.
Si laurea in Psicologia e filosofia all'Università di Rosario, frequenta poi la Harrow School of Art e lo Hornsey College of Art di Londra. Nel 1984 è stato invitato ad esporre al Museum of Modern Art di Rio de Janeiro.
E’ conosciuto per i suoi grandi pastelli su fogli di strati di carta velina e per la realizzazione di affreschi in spazi pubblici e privati.
Il suo lavoro viene associato ad una sorta di mondo mitologico - psicologico contemporaneo, con combinazioni di figure classiche che combinano la monumentalità di un Michelangelo con l’energia di un Rubens e la qualità visionaria di Blake e De Chirico, come nella sua ultima mostra “Transmutations” all’Atlas Space, Southbank, Londra.
Ricardo Cinalli è ”Uomo del Rinascimento” non tanto nella grandezza della sua visione umanistica, quanto nei suoi livelli di energia. Cinalli è stato identificato con il rinato movimento “neo-classicista” europeo; mantenendo un distacco emotivo, riesce nell’impresa di essere post-moderno senza risultare ironico. Anche gli artisti di lingua spagnola tendono a guardare il passato con occhi educati allo studio della storia.
Ricardo Cinalli, argentino di nascita, è erede della tradizione classica naturale presente nell'arte argentina: durante i primi decenni del Novecento ci furono, per esempio, dei forti legami tra i pittori argentini e gli artisti italiani di cui Cinalli è un erede.
Ciò nonostante, anche nelle sue opere si ravvisano evidenti aspetti che appartengono essenzialmente al momento attuale, una irrequietezza che è l'espressione delle ansie contemporanee.
Cinalli è un pittore che sa lavorare su grandissima scala: gli immensi murales progettati per Punta del Este in Uruguay fanno pensare a un Pontormo latino-americano.
Il corpo domina nelle grandiose opere di Ricardo Cinalli, che rimandano alla tradizione rinascimentale. Il classicismo di base delle sue creazioni miscelato con Savinio e De Chirico, racconta però storie della contemporaneità, dove l’ammasso corporeo riconduce all’affollamento metropolitano, in cui l’esistenza rischia di comprimersi.
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Si laurea in Psicologia e filosofia all'Università di Rosario, frequenta poi la Harrow School of Art e lo Hornsey College of Art di Londra. Nel 1984 è stato invitato ad esporre al Museum of Modern Art di Rio de Janeiro.
E’ conosciuto per i suoi grandi pastelli su fogli di strati di carta velina e per la realizzazione di affreschi in spazi pubblici e privati.
Il suo lavoro viene associato ad una sorta di mondo mitologico - psicologico contemporaneo, con combinazioni di figure classiche che combinano la monumentalità di un Michelangelo con l’energia di un Rubens e la qualità visionaria di Blake e De Chirico, come nella sua ultima mostra “Transmutations” all’Atlas Space, Southbank, Londra.
Ricardo Cinalli è ”Uomo del Rinascimento” non tanto nella grandezza della sua visione umanistica, quanto nei suoi livelli di energia. Cinalli è stato identificato con il rinato movimento “neo-classicista” europeo; mantenendo un distacco emotivo, riesce nell’impresa di essere post-moderno senza risultare ironico. Anche gli artisti di lingua spagnola tendono a guardare il passato con occhi educati allo studio della storia.
Ricardo Cinalli, argentino di nascita, è erede della tradizione classica naturale presente nell'arte argentina: durante i primi decenni del Novecento ci furono, per esempio, dei forti legami tra i pittori argentini e gli artisti italiani di cui Cinalli è un erede.
Ciò nonostante, anche nelle sue opere si ravvisano evidenti aspetti che appartengono essenzialmente al momento attuale, una irrequietezza che è l'espressione delle ansie contemporanee.
Los numerados, 2009
Il corpo domina nelle grandiose opere di Ricardo Cinalli, che rimandano alla tradizione rinascimentale. Il classicismo di base delle sue creazioni miscelato con Savinio e De Chirico, racconta però storie della contemporaneità, dove l’ammasso corporeo riconduce all’affollamento metropolitano, in cui l’esistenza rischia di comprimersi.