Ad Expando

sabato 7 novembre 2009

LA STORICA TARGA FLORIO

Dallo storico circuito delle Madonie ai piedi dell’Etna: la corsa automobilistica più antica del mondo, la Targa Florio nata a Palermo nel 1906 grazie all’intuizione di Vincenzo Florio – ultimo esponente della storica dinastia imprenditoriale - si racconta a Catania dall’8 novembre al 6 dicembre nella Galleria-Museo MOGAM, Modern Gallery of Arts and Motors, in occasione della mostra “I Florio e la Targa.

targafloriomanif

Il fascino di un’epoca” organizzata dall’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, tramite la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “Alberto Bombace”, in collaborazione con la Fondazione Targa Florio e con la regia dell’Associazione Omega di Palermo. Si inaugura oggi sabato 7 novembre.

targapro

In mostra, nella Galleria-Museo MOGAM, accanto all’esposizione permanente della sua prestigiosa collezione di auto da corsa come Ferrari, Abarth, Maserati e Alfa Romeo e di opere di artisti futuristi e contemporanei come Boccioni, Depero e Sironi ci saranno i cimeli storici messi a disposizione dalla Fondazione Targa Florio, l’organismo che oggi promuove e tutela l’immagine di un trofeo leggendario che ha legato il suo nome a quello della celebre dinastia palermitana di armatori e industriali del vino (come non citare il celebre e omonimo marsala) che per quasi due secoli sono stati in campo imprenditoriale e culturale i protagonisti della imprenditoria non solo siciliana e internazionale.
Per “I Florio e la Targa” arriveranno a Catania due preziosi dipinti ad olio di grandi artisti del primo Novecento.

clip_image001

Come “La dama e il cagnolino” di Francesco Anastasi e il celeberrimo – ha girato centinaia di mostre -

clip_image002[6]

“All’inseguimento”, realizzato nel 1927 a Caltavuturo, sulle Madonie da Frederick Gordon Crosby, inviato della rivista USA “Autocar”. In mostra anche il trofeo che Vincenzo Florio fece realizzare per la prima edizione della corsa al celebre orafo francese Renè Lalique: è in oro e smalto ed è stato “ripescato” dalla Fondazione in un’asta internazionale.

clip_image003

E ancora il celebre “logo” - diremmo oggi - progettato nel 1908 da Duilio Cambellotti e realizzato in bronzo: emblema della Targa Florio e trofeo tutt’oggi in uso nelle annuali competizioni.

clip_image004[6]

E poi la coppa Porsche e la collezione storica di “Rapìditas”, la rivista ufficiale della gara edita a Palermo e stampata, come richiede il protocollo internazionale dell’automobilismo, in tre lingue: italiano, inglese e francese.

La mostra “I Florio e la Targa” è visitabile dal martedì al venerdì 9.30-12.30 e 15.30-18. Sabato e domenica orario continuato 9.30-18.

Info:

“I Florio e la Targa. Il fascino di un’epoca”
8 Novembre – 6 Dicembre 2009
Galleria-Museo MOGAM, Via Galermo 171
Catania

venerdì 6 novembre 2009

CÉLEBRE FOTOGRAFIA DA DECAPITAÇÃO DE LAMPIÃO E MARIA BONITA

Questa fotografia fu fatta il 28 di luglio del 1938, nel municipio di Poço Redondo, Sergipe.

lauro_cabral_de_oliveira

© Foto de Lauro Cabral de Oliveira. Lampião e mais dez cangaceiros, entre os quais Maria Bonita foram todos decapitados e suas cabeças foram expostas nas escadarias da igreja matriz de Santana do Ipanema, Sergipe. 1938.

Lampião fu ucciso da un drappello di polizia militare alagoana comandato dal tenente João Bezerra, insieme a dieci dei suoi cangaceiros, tra i quali c’era anche la sua compagna Maria Bonita.

Lampião-e-Maria-Bonita

Furono tutti decapitati e le loro teste furono esposte, come prova della loro morte, sulle scale della Chiesa di Santana do Ipanema. Da lì furono portate a Maceió e poi a Salvador. Furono conservate, fino al decennio 1970, come "oggetti di ricerca scientifica" nell' Instituto Médico Legal di Salvador.

cartaz impresso pelo Governo de Bahia

Lampiao

Esquadrão de Lampião que preferia Cavalo Branco

lampiao e seu bando

giovedì 5 novembre 2009

L’ECLETTISMO DI ALFONSO LETO

E’ dedicata ad Alfonso Leto la prossima mostra delle FAM di Agrigento, lo storico contenitore d’epoca chiaramontana restaurato e destinato a eventi culturali dagli Amici della pittura siciliana dell’Ottocento.

clip_image002

S’intitola “Fabbriche / Leto”, si inaugura sabato 14 novembre e si concluderà il 10 gennaio 2010.

ROYALTY ceramica con inserti di stelle metalliche e piatto dorato, Ø cm. 40 (I esemplare) 2007 (Roma coll. privata)

Alfonso Leto, cresciuto nel contesto umano e artistico della Palermo sperimentale degli anni Settanta/Ottanta e passato attraverso le esperienze del postmodernismo e della trans-avanguardia, esporrà alle FAM – la galleria d’arte moderna alle Fabbriche Chiaramontane - ben 30 opere di medie e grandi dimensioni realizzate nell’ultimo decennio che rivelano la duttilità e la ricchezza di un originale percorso artistico “scelte – spiega lo stesso Leto - con uno sguardo retrospettivo che privilegia il mezzo pittorico sempre giocato nell’equilibrio continuo tra concetto e stile”.

ARALDO (un elemento della Quadreria araldica) encausto e asce su tela sagomata, cm. 32 x 28 x 4 esposto in Giovani artisti IV, Palazzo delle Esposizioni, Roma; ediz. Carte segrete, 1999

Tranne nove, sono tutte inedite. Come il saggio di Achille Bonito Oliva, “Figura: una semiotica della grazia nell’opera di Alfonso Leto”, in cui il critico d’arte descrive il rapporto tra l’artista e la figura, esplorando le dinamiche di ideazione, rappresentazione e conquista dell’immagine nella pittura e riconoscendo a quest’ultima la capacità di continuare a giocare un ruolo non marginale nei linguaggi comunicativi di oggi.

Buon giorno in tre lingue


“Un passo importante, questo delle FAM – spiega Antonino Pusateri, presidente dell’Amici della pittura siciliana dell’Ottocento – verso l’arte contemporanea, anticonformista e informale com’è quella di Leto.

clip_image004

C’è il desiderio di sperimentare, di emancipare questo spazio e di aprire le porte a nuove forme di espressione non necessariamente convenzionali o riconducibili a scuole e stili”.

SOLARIUM

La mostra “Fabbriche/Leto” si articola in cinque gruppi tematici che sul catalogo sono introdotte da altrettanti brani tratti da testi di Claudia Colasanti, Genny Di Bert, Marina Giordano, Fulvio Abbate e Emilia Valenza.

MALDOROR COMPILATION

Sono dedicate alle “ossessioni di massa” del nostro tempo individuate da Leto: moda, religione, erotismo e tecnologia. S’intitolano: Personal Spiritual Terminal, Playstation, Haute Couture, Sacrifashion e Orti Fiorenti e, come spiega l’autore, “sono la direzione perpetua del mio fare pittura e la cifra espressiva più rappresentativa.

MILLENNIUM BUG interventi pittorici (olio e tecniche miste) su monitor di computer (accesi)

Fanno parte di un vero e proprio ciclo ancora in fieri governato da un tempo proprio, dall’idea di una persistenza della pittura nell’ecosistema dei linguaggi non come pratica anacronistica ma come pratica agnostica, rispetto all’arte stessa, in cui risulti chiara la coscienza tecnologica del nostro tempo ma in cui risulti, finalmente, anche la riconquistata, perenne, inattualità della pittura”.

MONOGRAMMA

A “Fabbriche/Leto” gli Amici della pittura hanno associato un’iniziativa di carattere umanitario: la raccolta di fondi a sostegno di “End Polio Now”, la campagna mondiale per debellare la poliomielite nei paesi in via di sviluppo lanciata dal Rotary International e già finanziata da Bill Gates e dalla Fondazione Google.

PITTOR NON PORTA PENA (cartello con asta) part.

“Inviteremo i visitatori – spiega Paolo Minacori, dell’Associazione Amici delle Pittura Siciliana dell’Ottocento – a contribuire con un ticket simbolico di 2 euro che verseremo interamente al progetto “End Polio Now” per ultimare la campagne di vaccinazione mondiale contro la polio e impedire che una malattia ormai debellata in Occidente, possa ancora infettare e paralizzare i bambini più poveri privandoli del loro futuro e aumentando le difficoltà delle loro famiglie”.

risorsa-scatola-di-sardine-innestata-in-scheda-elettronica

I cinque gruppi tematici di “FABBRICHE/LETO”

1. PERSONAL SPIRITUAL TERMINAL: l’Immagine e la de/costruzione dello spazio influenzata dalla coscienza tecnologica, l’artista come “terminale sensibile e comunicativo” del caos dei linguaggi del nostro tempo.
2. PLAYSTATION: visioni apocrife della religione e della pittura stessa che guarda il “gioco” dell’immagine come playstation per eccellenza e ricorre al racconto biblico e pseudoreligioso.
3. HAUTE COUTURE: la Moda, la Vanitas. Il corpo e il sangue: liturgia del glamour. Alta sartoria pittorica per un gruppo di opere in cui il puro disegno e il disegno ricamato dialogano con la pittura in un intreccio che ricerca l’eleganza del caos.
4. SACRIFASHION: pitture su manifesti pubblicitari di moda in cui sacro e moda si fondono nell’ambiguità di una iconografia apocrifa
5. ORTI FIORENTI: il ritorno ad una astrazione densa, polimorfa e neobarocca in cui linguaggio e natura tentano di dialogare in grandi superfici dipinte.

SHE (la lingua contro il linguaggio)

Inaugurazione: sabato 14 novembre 2009, h. 19.00
14 novembre – 10 gennaio 2009 ore 17-21. Lunedì chiuso
Ingresso 2 Euro (contributo per la campagna contro la Poliomielite nel mondo)
FAM - Fabbriche Chiaramontane
Agrigento, Piazza San Francesco 1 Tel. 0922-277.29
http://www.ottocentosiciliano.it/

Fonte

mercoledì 4 novembre 2009

L’ARTE DELL’INGANNO

A John Pugh piace ingannare le persone. Per farlo non utilizza email fasulle con la promessa di guadagni facili, ma colori, pennelli e... un bel muro.

Sfruttando la tecnica del trompe l'oeil, Pugh realizza immagini in grado di dare l'illusione di andare oltre le due dimensioni della superficie di una parete. E le pareti utilizzate dall'artista sono enormi.

Superfici così ampie implicano una grande abilità non sono in fase di realizzazione del murale, ma anche nei precedenti momenti di pianificazione dell'opera. Prospettive, ombre e dimensioni devono essere attentamente valutate, altrimenti il risultato finale potrebbe rivelarsi molto meno tridimensionale e ingannatore di quanto voluto.


clip_image001


La gigantesca onda nell'immagine qui sopra, per esempio, è stata realizzata a Honolulu (Hawaii - USA) ed ha richiesto ben due mesi di progettazione e altri sei mesi per essere dipinta. Pugh ha lavorato insieme ad altri 11 artisti per realizzare l'opera, indubbiamente ben riuscita e condita da un pizzico di leggenda. Pare infatti che a pochi giorni dagli ultimi ritocchi, alcuni pompieri che passavano nei pressi della parete siano accorsi per salvare i personaggi del dipinto. Ad alimentare il mito ci ha pensato in prima persona Pugh, raccontando al Daily Mail: «Sono accorsi per salvare i bambini del murale. Quando si sono avvicinati hanno capito e si sono messi a ridere».

Nato in California, Pugh realizza ormai da anni le sue opere in giro per il mondo riscuotendo un grande successo. Sono numerose le istituzioni culturali e le città che nel corso del tempo hanno richiesto il suo intervento per decorare una parete e proiettarla verso la terza dimensione.

Fonte: http://www.cattivamaestra.it/

clip_image002

clip_image003

clip_image004

clip_image005

Slowin' Down to Take a Look
(full mural)
Award Project
International Competition for Town Center Park
Winslow Arizona 28'x 40'
Located along historic route 66, Winslow Arizona has built a Park dedicated to that famous Eagle's song 'Take it Easy'. The Trompe L'oeil "windows" that are secured to the brick facade of the hotel conjur up reflections of that immortal moment when "a girl, my lord, in a flat bed Ford slows down to take a look at me." For more on the park itself visit the web site;

Take it easy in Winslow, Arizona.

clip_image006


Bay in a Bottle Mural at Shopper's Corner in Santa Cruz, California

Altri suoi lavori


clip_image007

clip_image008

clip_image010

clip_image012


http://www.illusion-art.com/

http://www.artofjohnpugh.com/artofjohnpugh/top.html

martedì 3 novembre 2009

LA POP ART DI NIKI DE SAINT-PHALLE

Niki de Saint-Phalle e’ in scena a Roma. Da domani 4 novembre 2009 al 17 gennaio 2010, presso il Museo Fondazione Roma, si terra’ un’importante mostra antologica dedicata all’estro di questa artista della pop art.

pop-art

Ed e’ la prima volta che in Italia viene presentata un’esposizione del genere.

niki

01-saint-phalle_centrepompidou_copyrighted

100 opere di Niki de Saint-Phalle, nata nel 1930 e scomparsa nel 2002, saranno in scena nella capitale: la Fondazione Roma ci propone cosi’ una rassegna davvero molto interessante, per celebrare l’estro creativo di questa artista francese.

niki-de-saint-phalle-vive-l-amour

Nana Noire Upside-down 1965 - 1966

Le Temple idéal

Niki de St. Phalle - San Diego, California

Œuvre de Niki de Saint-Phalle sur la terrasse du musée des Beaux Arts d'Angers

Queen Califia's Magical Circle was dedicated and opened to the public on October 26, 2003 in Escondido, California

Saint Phalle exploded onto the international scene with her shooting paintings

La mostra, curata da Stefano Cecchetto e co prodotta e organizzata da Arthemisia Group, insieme a The Niki Charitable Art Foundation (California), vuole essere un percorso dell’arte e della vita dell’artista.

niki-de-saint-phalle-half-woman-half-angel

Nana Sante 1999

Dancing Nana

Yellow Nana of the Three Graces

Black Nana of the Three Graces

White Nana of the Three Graces

Sun God Vase

Cheval et la Marie, 1963

'The Devil' by Niki de Saint Phalle

I dipinti degli anni Cinquanta e Sessanta e le sue sculture troveranno posto in questa rassegna davvero unica nel suo genere, resa possibile grazie alla collaborazione con la Fondazione californiana che ha messo a disposizione un gran numero di creazioni di Niki de Saint-Phalle, una delle piu’ grandi artiste dei nostri tempi.

This digital photo is of a work of art titled Adam and Eva by Nikki de Saint Phalle

450px-saint_phalle_hannover2

The Guardian Angel by Niki de St. Phalle can be seen floating high in the cavernous space of the Zurich Hauptbahnhof

The Fantastic Paradise, 1966

The Fantastic Paradise, 1966. Part of the sculptures infront of the Moderna Musset in Stockholm Sweden


La mostra andra’ in scena dal 4 novembre 2009 al 17 gennaio 2010, presso la Fondazione Roma. L’esposizione sara’ aperta dal martedi’ alla domenica, dalle ore 10 alle ore 20, mentre sara’ chiusa il lunedi’. Per maggiori informazioni, ecco i riferimenti: 06 62288877.
Blog Widget by LinkWithin