domenica 15 ottobre 2017

DAVID ALFARO SIQUEIROS | ART



David Alfaro Siqueiros ( 1896-1974 ) non fu solo pittore ma uno dei massimi protagonisti del cambiamento sociale messicano, organizzatore sindacale e politico, lotta insieme a Zapata per la liberazione del Messico dall'usurpatore Victoriano Huerta (nel 1914, nasce nel 1896) e dopo essere stato a Parigi, dove incontra Rivera e in Italia, ritorna in patria nel 1922.
È in questo periodo che insieme a Rivera e Orozco nasce la pittura murale messicana, nel '24 fonda e dirige El Machete, un settimanale ricco di argomenti attuali e non solo di arte, più volte imprigionato è costretto all'esilio nel '32. Sarà presente in California, Uruguay, Argentina, a New York, va in Spagna tre anni per difendere la repubblica, ritorna in America, viene di nuovo imprigionato, rilasciato, nel '66 gli viene conferito il massimo riconoscimento governativo, il Premio Nazionale d'Arte, muore nel 1974.
« Senza la rivoluzione non ci sarebbe stata la pittura messicana » su queste parole si basa tutta l'arte di Siqueiros, nel famoso Appello agli artisti d'America del '21 proclama la necessità che l'arte, con la potenza delle immagini, possa parlare direttamente alle masse popolari capaci di trasformare la società e quindi le opere non saranno più nei musei che sono luoghi dove può andare la gente che ha tempo, ma per la gente che lavora, per il popolo l'arte potrà essere vista per le strade, nei palazzi pubblici e in tutti quei posti dove si raduna, il murales è quindi l'espressione concreta dell'arte. mexicoart































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giovedì 12 ottobre 2017

FRANÇOIS KOLLAR | PHOTOGRAPHER



Con il nome di Ferenc Kollár nasce a Szenc nel 1904, nell’Alta Ungheria (attuale Slovacchia) e fin da giovane conosce da vicino la realtà del lavoro industriale. A vent’anni lascia l’impiego presso le ferrovie per trasferirsi a Parigi, dove continua a lavorare per una fabbrica Renault. Coltivando parallelamente la passione per la fotografia, nel 1928 decide di smettere il lavoro in fabbrica e diventare ufficialmente un fotografo. Nei due anni successivi entra nel giro della fotografia pubblicitaria e dopo avere fatto un po’ di esperienza nel campo, apre un suo studio.
Nonostante gran parte del suo lavoro sia realizzato su commissione, Kollar riesce sempre a mantenere un approccio particolare alla composizione, grazie alla maestria tecnica e alla curiosità verso le sperimentazioni moderniste.
Nella sua carriera affronta la moda (a partire dal 1934) collaborando con riviste come Harper’s Bazaar e Le Figaro Illustré, e il reportage viaggiando nelle colonie francesi (negli anni cinquanta e sessanta), ma il momento cruciale arriva quando realizza La France travaille, un grande progetto fotografico che racconta il mondo del lavoro francese. Tra il 1932 e il 1935 l’opera è pubblicata in 15 libri tematici, che successivamente saranno raccolti in due volumi. Dalle attività agricole nelle campagne agli operai in città, queste immagini rappresentano un importante documento della transizione dal lavoro manuale a quello meccanizzato, in un periodo in cui la Francia affronta una fase di depressione economica. internazionale






























All images © François Kollar 


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