venerdì 27 maggio 2016

FULVIO ROITER | PHOTOGRAPHER

Nacque a Meolo (Venezia) 1 novembre 1926. Fotografo.
«Ho cominciato da professionista, nel 1953, avevo 27 anni, vivevo a Meolo, per fare contenti i miei avevo studiato chimica, mi ero specializzato in idrocarburi. Non c’era metro quadrato del mio paese che non avessi fotografato. Ma per mio padre quello non era un mestiere serio. Feci un patto con lui: andare in Sicilia per un mese, a vedere e a fotografare. Se da quel viaggio fossi uscito come un fotografo in grado di campare con il suo lavoro, bene. Se no, avrei ripreso con gli idrocarburi. Spedii la bicicletta a Palermo, bagaglio a mano. La recuperai alla stazione. Ho pedalato per duemila chilometri, in giro per l’isola, ho fotografato tutto quello che mi sembrava fotografabile. Tornato, ho mandato una scelta a La Guilde du Livre, la casa editrice di Losanna che era allora il tempio sacro dell’immagine. L’ho accompagnato con una lettera, piena di scuse, di pudori, sa le lettere che ci scrivono quando si è agli inizi, credi di valere qualcosa, ma non hai la controprova, non c’è nessuno che crede in te. Per un paio di settimane feci la posta all’ufficio postale: “Toni, ghe niente per me? Niente Fulvio”. Poi un bel giorno, la risposta. Non so ancora l’inizio a memoria: “Monsieur, vous etes trop modeste”. Da allora non mi sono più fermato» (a Stenio Solinas).
«Una trentina di libri: dalle incisioni preistoriche della Valcamonica alla Firenze sportiva, dall’Umbria di San Francesco alla Andalusia di Lorca, Machado, Unamuno, dalla Venezia a fior d’acqua a quella a fior di laguna o in maschera carnevalesca. Senza dimenticare il Brasile, il Messico, la Turchia, Bruges... Per Ombrie. La terre de San François, il suo secondo volume, prese il premio Nadar per la fotografia, che in Francia è come il Goncourt per la letteratura» (Solinas).
Sposato con la fotoreporter belga Louise “Lou” Embo.
Giorgio Dell’Arti
Catalogo dei viventi 2015 (in preparazione)
scheda aggiornata al 3 luglio 2014
da Daria Egidi
































All images  © Fulvio Roiter

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mercoledì 25 maggio 2016

TIMOTHY CORBIN | PHOTOGRAPHER


Timothy Corbin é nato a Trinidad nel 1977, e bisogna dire che da allora ne ha fatta di strada! In tutti i sensi, infatti adesso vive in Ontario (Canada) e da un po’ di tempo si dedica esclusivamente alla sua passione: la fotografia.Ammette di aver avuto la fortuna di viaggiare per il mondo nel corso degli ultimi dieci anni, grazie al suo precedente lavoro nel settore petrolifero e del gas, e ogni destinazione prevista rappresentava uno strabiliante scenario per le sue foto. Familiari ed amici lo hanno incoraggiato a coltivare fino in fondo la sua passione, avendo chiaramente dimostrato di possedere un occhio naturale eccezionale. “Ho acquistato la mia prima DSLR (digital single-lens reflex) nel novembre 2010. Ho deciso di capire se potevo essere bravo nella fotografia. Ho letto numerosi libri e guardato molti tutorial on-line, cosa che faccio ancora per cercare di rendere i miei scatti migliori.” Corbin ora sorprende molti con la sua fotografia, attraverso la sua pagina Facebook. 
L’interesse iniziale e l’incoraggiamento del pubblico è aumentato da quando ha aderito a Flickr, il sito Web di condivisione di foto online, che interagisce con le principali piattaforme di social media, rendendo la condivisione un gioco da ragazzi. “Ho deciso di aderire a Flickr presto, così ho potuto ottenere un feedback da fotografi professionisti, e in generale consentire a tutti di valutare ciò che stavo facendo bene e quello che stavo facendo male, o quello che potevo migliorare.” Poi aggiunge: “E’ stato un grande privilegio viaggiare in molti paesi diversi e l’unica cosa che mi dispiace é di non essermi dedicato alla fotografia anni prima, era qualcosa che ho sempre voluto fare. Ho cercato di catturare la bellezza dei paesaggi e delle città. Ogni scenario differente è sempre fonte di ispirazione per un fotografo di paesaggio, come sono infinite le opzioni.”  In questa serie di foto, Timothy Corbin cattura quel momento magico della giornata in cui il sole si unisce con l’orizzonte, in un modo in cui pochi altri riescono. Combinando lunga esposizione  con paesaggi splendidi, Corbin rende magistralmente lo scorrere dell’acqua e della nebbia, mentre il resto della Terra é lì immobile nei suoi sorprendenti colori. Un brivido risuona nel silenzio della sua fotografia, che ci ricorda la caducità di tutto, anche e sopratutto delle bellezze naturali. vanillamagazine
Trinidad born photographer Timothy Corbin captures the meeting of the sun and the horizon in a way that few others can. Combining long exposure with naturally gorgeous landscapes, Corbin makes water and fog seem as if they’re flowing while the rest of the Earth sits still, adding rich movement to his works’ already striking colors and composition. A quiet chill echoes in the stillness of his photography, reminding us of the transience of everything, even and especially natural beauty.
Corbin explains his draw to landscapes on his blog, and muses that he could have been a wedding photographer, but points out that “there are enough wedding photographers around that do an excellent job already.” Selfishly, we’re happy he opted against wedding photography, too. 
all-that-is-interesting
























All images   Timothy Corbin
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