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mercoledì 11 gennaio 2012

ISTANBUL DI JOSEF HOFLEHNER

Ortakoy III - Istanbul, Turkey, 2010
 Bosphorus Bridge - Istanbul, Turkey, 2010

Besiktas II - Istanbul, Turkey, 2010

Bosphorus - Istanbul, Turkey, 2010

Blue Mosque - Istanbul, Turkey, 2010

Wet Paving - Istanbul, Turkey, 2010

Besiktas - Istanbul, Turkey, 2010

Yang Ming - Istanbul, Turkey, 2010

Golden Horn - Istanbul, Turkey, 2010

Ortakoy II - Istanbul, Turkey, 2010

Departing Besiktas - Istanbul, Turkey, 2010

Ortakoy - Istanbul, Turkey, 2010

Istanbul Skyline - Istanbul, Turkey, 2010

All photos  ©  Josef Hoflehne

Fonte

Josef Hoflehner nasce in Austria nel 1955 ed è da più di 30 anni un fotografo professionista. Iniziando a fotografare per mestiere che lo ha portato ad occuparsi soprattutto di fotografia d'interni, negli anni Novanta ha intensificato i suoi lavori personali e da circa dieci anni si occupa esclusivamente di fotografia fine-art.
Le sue immagini, realizzate con Hasselblad a pellicola utilizzando filtri neutral density per le lunghe esposizioni, risultano affascinanti e misteriose, piene di silenzio e di eleganza. In esse si legge la composizione perfetta, luce pura racchiusa nel classico formato quadrato, un bianconero morbido e un minimalismo che è un il linguaggio distintivo di Josef Hoflehner, fotografo austriaco giramondo che è riuscito a entrare nel difficile circuito della fotografia d'arte con affascinanti immagini del nostro pianeta.
Ha iniziato a scattare relativamente tardi. La sua prima macchina fotografica la comprò a vent'anni. Nella sua famiglia o tra i suoi amici nessuno si occupava, o aveva anche solo passione per la fotografia, ma gli è bastato semplicemente iniziare per restare tanto affascinato da decidere quasi subito di tentare di fare della fotografia la sua professione.
Viaggiare è l'altra sua grande passione. Sempre interessato al mondo e alle diverse culture, cosicché, inevitabilmente, fotografia e viaggi diventano una straordinaria, meravigliosa combinazione.
In ogni sua fotografia si percepisce sempre un equilibrio estetico, non importa quale sia il soggetto. La perfezione e la pulizia della composizione sono un "must" nella sua fotografia che gli fanno meritare di vincere premi prestigiosi con immagini minimaliste, liriche e che trasmettono un senso di pace.
Nelle sue opere il comune denominatore è l'assenza dell'uomo. A chi li guarda appaiono come paesaggi deserti, antitesi del mondo moderno caotico e frenetico.
I libri di Josef Hoflehner
Sono dodici, fino a oggi, i libri fotografici pubblicati da Josef Hoflehner: ognuno è un piccolo gioiello, tanto che alcuni titoli sono esauriti da tempo e hanno un certo valore collezionistico. E' il caso di "Unleashed", il primo grande classico del fotografo austriaco dedicato ai suoi surreali e silenziosi paesaggi, interamente scattato in Europa (anche in Italia): una copia oggi vale circa 500 euro. Stessa sorte per "Unleashed Two", con scatti da Cina, Vietnam, Islanda, Germania, Austria e Francia, e per "Nine 9", nono libro di Hoflehner, in cui ha raccolto fotografie realizzate in Giappone, India, Canada e Usa. Fonte
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mercoledì 4 gennaio 2012

VECCHIO E NUOVO AD ISTANBUL

Johannes P. Christo

clip_image002Grand Bazaar, European Side of Istanbul. 2010

clip_image004Blue Mosque, European Side of Istanbul. 2010

clip_image006Hagia Sofia, European Side of Istanbul. 2010

clip_image008Taksim, European Side of Istanbul. 2010

clip_image010Grand Bazaar's Gate, European Side of Istanbul. 2010

clip_image012Grand Bazaar's Gate, European Side of Istanbul. 2010

clip_image014Suleymaniye Mosque, European Side of Istanbul. 2010

clip_image016Near Sirkeci Train Station, European Side of Istanbul. 2010

clip_image018Galata Bridge, Between European and Asian Side of Istanbul. 2010

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Bosphorus Strait, Between European and Asian Side of Istanbul. 2010

clip_image022Kadikoy, Asian Side of Istanbul. 2010

clip_image024Kadikoy, Asian Side of Istanbul. 2010

clip_image026Kadikoy, Asian Side of Istanbul. 2010

clip_image028Kadikoy, Asian Side of Istanbul. 2010

clip_image030Kadikoy, Asian Side of Istanbul. 2010

clip_image032Kadikoy, Asian Side of Istanbul. 20100

All images © J.P. Christo 

http://jpchristo.com/
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venerdì 18 novembre 2011

HOTEL DI LUSSO NELLE CAVERNE TURCHE

Luxurious Cave Hotel in mountain cliff,

the Yunak Evleri, Turkey



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Fonte
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giovedì 9 settembre 2010

50 SCATTI DEL FOTOGRAFO TURCO ARA GÜLER

A Senigallia omaggio al maestro 82 enne e alla magia di Istanbul, "Capitale Europea della Cultura".

Senigallia omaggia il grande fotografo turco Ara Guler. Con una carrellata di 50 immagini scattate tra gli anni ’50 e 60 ad una incantevole Istanbul si inaugurerà l’11 settembre alle ore 18 a Palazzo del Duca la mostra che il Comune di Senigallia, il Museo d’arte moderna, dell’informazione e della fotografia e lo storico Gianni Volpe hanno organizzato proprio nell’anno in cui la città turca è stata nominata "Capitale Europea della Cultura".
La mostra, che durerà fino al 3 ottobre con apertura quotidiana dalle 17 alle 20, si avvarrà anche di un collegamento in video conferenza proprio dell’autore di quegli scatti, che testimoniano la magia e il mistero che circonda la capitale turca.
Una riscoperta - per quanto riguarda l’Italia - di uno dei maestri della fotografia che ha collaborato con nomi illustri come Henri Cartier Bresson nella Magnum Photos, una delle agenzie fotografiche più importanti al mondo fondata nel 1947.  Un evento che si inserisce a pieno titolo tra i più significativi nell’ambito del progetto "Senigallia Città della Fotografia" e che ha trovato appoggio anche in Regione e al Ministero della Gioventù con l’accordo di Programma Quadro "Giovani Ri-cercatori di senso".
Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco  di Senigallia Maurizio Mangialardi e dall’Assessore alla Cultura Stefano Schiavoni che hanno sottolineato come l’evento senigalliese possa con dignità far concorrenza a piazze e musei più blasonati a livello internazionale (quasi in contemporanea si svolgerà una mostra simile ad Atene), innalzando notevolmente il livello della qualità del progetto Senigallia città della fotografia. "Contento - si dichiara Schiavoni - perchè si tratta di un mito della fotografia: una mostra complessa visto l’alto numero di opere e di notevole qualità culturale che permette a Senigallia di dire la sua nel confronto e nella riflessione sull’Europa e sul bacino Mediterraneo".

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© Ara Güler, Golden Hurn, Istanbul 1955

L’esposizione dei 50 scatti fino al 3 ottobre è un segno della poetica e dell’estetica molto presenti in Ara Guler, bianchi e neri che ritraggono la città e le persone con luci morbide e ombre scurissime, forti contrasti che raccontano la vita della città e la malinconia delle persone. Ma nella mostra tanti sono gli scatti che accennano al forte legame tra Europa e mondo arabo proprio grazie alle rotte commerciali e politiche che la storia ha evidenziato e che la fotografia ha immortalato in quella che il direttore del Musinf di Senigallia, Carlo Emanuele Bugatti, ha definito una sorta di "koinè culturale mediterranea in cui l’Adriatico si unisce come affluente".
La mostra sarà inaugurata dunque l’11 settembre, nel giorno in cui terminerà il workshop dedicato ad Ara Guler "Le storie di Istanbul" tenuto dall’assistente del maestro nonchè artista lui stesso, Coskun Asar.
Fonte

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All photos © Ara Güler

Photo credit
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