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lunedì 25 aprile 2011

RICORDARE !!!

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"Dipende da noi farli vivere o farli morire per sempre”.

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venerdì 12 marzo 2010

DONNE SENZA UOMINI

Il Leone d'Argento per la migliore regia che ha vinto all'ultima edizione della Mostra di Venezia aveva un suo perché. L'opera prima della videoartista e fotografa Shirin Neshat denuncia infatti la condizione della donna in Iran, ma a risaltare, ancor prima del messaggio, è lo stile potente, tra il surreale e il poetico, impiegato dall'autrice. Lo sfondo è quello dell'Iran del 1953, quando un colpo di stato appoggiato dalla CIA depone Mohammad Mossadegh, il primo capo di governo democraticamente eletto, dando inizio alla rivoluzione islamica. Quattro donne sono vittime della società maschilista e ottusa del loro Paese: Fakhiri, che trova il coraggio di lasciare un marito che la opprime, Zarin, una prostituta in crisi di identità, Munis, interessata alla politica, ma con un fratello tradizionalista che la tiene segregata in casa, Faezeh, che ha in mente solo il matrimonio. Tutte sono destinate a trovare rifugio in una casa, circondata da un giardino mistico, simbolo delle loro ansie di libertà.
Nell'adattare per il grande schermo il romanzo «Donne senza uomini» di Shahrnush Parsipur la regista Shirin Neshat non si sofferma tanto sul racconto classico degli avvenimenti politici in Iran, ma privilegia la visionarietà delle sequenze liriche e pittoriche, con cui esprime i conflitti interiori delle sue figure femminili. La perfezione formale e l'impatto visivo del lungometraggio non attenuano però il vigoroso atto di accusa contro un Iran dove ancora oggi libertà e democrazia sono calpestate.

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Donne senza uomini
Titolo originale: «Zanan-e bedun-e mardan»; Regia: Shirin Neshat; Sceneggiatura: Shirin Neshat, Shoja Azari, dal romanzo «Donne senza uomini» di Shahrnush Parsipur; Fotografia: Martin Gschlacht; Montaggio: George Cragg, Julia Wiedwald; Scenografia: Katharina Wöppermann; Costumi: Thomas Olah; Musica: Ryuichi Sakamoto; Produzione: Essential Filmproduktion, Coop99, Parisienne De Production; Distribuzione: Bim; Interpreti: Pegah Ferydoni, Shabnam Tolouei, Orsi Toth, Arita Shahrzad; Origine: Germania/Austria/Francia; Anno: 2009; Durata: 95'.
Sito italiano
www.bimfilm.com/schede/donnesenzauomini/

Fonte

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martedì 20 ottobre 2009

OLTRE IL MURO... DI BERLINO

Una muraglia di cemento lunga quaranta chilometri e alta quattro metri per quasi trent'anni ha diviso Berlino e la Germania, ha separato l'Occidente dall'Oriente, impedito a famiglie di guardare negli occhi i propri cari.

Röhrbein, I cosiddetti Mauerspechte impegnati nell'abbattimento del Muro, Berlino, 11 novembre 1989 - © Röhrbein - Ullstein Bild - Archivi Alinari

Il 9 novembre 1989 il simbolo della Guerra Fredda e del Comunismo ha ceduto di fronte all'urlo del popolo, il cemento si è sgretolato alla pressione della libertà. A vent'anni da quella data la mostra fotografica Berlino: La libertà oltre il muro, promossa dalla Regione Piemonte e da Alinari 24ORE ne ripercorrere la storia attraverso ottanta immagini dell'agenzia fotografica Ullstein Bild e dell'archivio del quotidiano Süddeutsche Zeitung.

Jung, Abitanti della Germania Ovest salutano i parenti che vivono oltre il Muro, nel settore Est di Berlino, 1961 - © Jung - Ullstein Bild - Archivi Alinari

Restituiscono l'asfissia di una prigionia a cielo aperto e nello stesso tempo l'euforia di un momento storico reporter come Brigitte Hiss, Kurt Hamann, Joachim G. Jung, Gert Hilde, Peter Leibing, Klaus Lehnartz, Heinrich von der Becke, Hans Peter Stiebing, Ingo Röhrbein e Bernd Wende. Si passa dalle foto del filo spinato che attraversava la città fino al 1961 (prima del muro) a quelle del cemento invalicabile che divideva "diciassette milioni di tedeschi murati vivi dalla più perseverante e immarcescibile dirigenza staliniana dell'est europeo", scrive Enzo Bettiza nel suo libro 1989-La fine del Novecento.

Shachman, Dimostranti appartenenti a varie organizzazioni della sinistra berlinese protestano davanti al Muro, 30 maggio 1987 - © Ullstein Bild - Archivi Alinari

Dalla serie di morti provocati dagli innumerevoli tentativi di fuga alle proteste contro l'edificazione del "nemico" non solo di un popolo, quello sguardo che sembra affranto di fronte all'emblema dell'ottusità politica si rivitalizza quando riprende i murales colorati delle pareti occidentali realizzati negli anni Ottanta: la speranza di un cambiamento prende forma.

Röhrbein, Uno dei valichi praticati nel Muro dopo l'apertura delle frontiere e la caduta del regime comunista della DDR il 9 novembre 1989, 11 novembre 1989 - © Röhrbein - Ullstein Bild - Archivi Alinari

Ecco allora aprirsi un varco, stargate reale di una nuova era attraverso cui si materializza il futuro alternativo di un paese; le due Germanie si ritrovano, si riscoprono, unite dal semplice abbraccio della gente comune. Il bianco e nero si alterna al colore, gli occhi spenti dei protagonisti di un decennio o un ventennio prima dell'evento tanto atteso lasciano spazio agli sguardi fieri di chi è finalmente dall'altra parte, di chi finalmente si ricongiunge alla famiglia lasciando alle spalle il ricordo del solo contatto visivo. Le immagini quasi vuote improvvisamente si affollano, diventano corali: la festa della liberazione ha inizio.

Wende, Giovani della Germania dell'Est festeggiano la caduta del Muro e del comunismo nella DDR, mostrando una bandiera tedesca da cui hanno ritagliato i simboli della DDR - © Wende - Ullstein Bild - Archivi Alinari

Si tratta per lo più di un viaggio nella memoria, nello stesso tempo però richiama fantasmi contemporanei, errori che ricalcano il passato, muri che si pensavano impossibili da erigere di nuovo e che invece trovano ancora fondamenta come quello che oggi divide gli israeliani dai palestinesi.

Folla riunita nei pressi della porta di Brandeburgo per festeggiare la caduta del Muro, Berlino, 12 novembre 1989 - © ADN-Bildarchiv - Ullstein Bild - Archivi Alinari

Forse un giorno una mostra ricorderà un altro crollo.
Berlino: La libertà oltre il muro
Curatore: Uliano Lucas
Aperta fino al 9 novembre
Sala Bolaffi, via Cavour 17, Torino
martedì - domenica 10.00-19.00
info: 800 329 329
Ingresso gratuito
Apertura straordinaria lunedì 9 novembre
nel ventennale della caduta del muro
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giovedì 24 settembre 2009

DISEÑOS CONTRA LOS GOLPISTAS

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martedì 14 luglio 2009

"OGGI SCIOPERO CONTRO IL DDL ALFANO"


"Adesione all'appello di Diritto alla Rete contro il DDl Alfano che imbavaglia la Internet italiana".

Vedi anche qui
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lunedì 13 luglio 2009

CARICATURISTAS DICEN NO AL GOLPE DE ESTADO EN HONDURAS

Il Dedeté, periódico umorístico di Juventud Rebelde ha invitato tutti gli umoristi gráfici del mondo a solidarizzare con il caricaturista Allan Mac Donall e il popolo hondureño inviando una o varie caricature alla direzione web amigos@dedete.cu

Especial del Golpe de Estado en Honduras

Caricatura de Oscar Arnulfo Romero Galdamez

Caricatura de Oscar Arnulfo Romero Galdamez

Caricatura de Osvaldo Gutiérrez Gómez

Caricatura de Antonio Helguera. País México

Craicatura de Ariel Tarico. País Argentina

Craicatura de Ariel Tarico. País Argentina

Craicatura de Ariel Tarico. País Argentina

Craicatura de Ariel Tarico. País Argentina

Caricatura de Otto Mesa. País El Salvador

Caricatura de Manuel Villafaña. País Cuba

Caricatura de Manuel Villafaña. País Cuba

Caricatura de Manuel Villafaña. País Cuba

Caricatura de María Centeno.

Caricatura de Tomy. País Cuba

Caricatura de Iván Lira. País Venezuela

Caricatura de Carmenate. País Cuba

Caricatura de Carmenate. País Cuba

Caricatura de Adán. País Cuba

Caricatura de Adán. País Cuba

Caricatura de Adán. País Cuba

Caricatura de Arturo Kemchs Dávila. País México

Caricatura de Capitán Chus. País Perú

Caricatura de Iván Lira. País Venezuela

Caricatura de Iván Lira. País Venezuela

Caricatura de Andrés Vázquez de Sola

Caricatura de Falco. País Cuba

Caricatura de Juan Manuel Molina Gómez. País Cuba

Caricatura de Tomy. País Cuba

Caricatura de LaRataGris. País España

Caricatura de Tomy. País Cuba

Caricatura del blog de Komikelx. País: España

Caricatura de Fernando Puig Rosado

Caricatura de Carlos Azagra

Caricatura de Ubiratan Araujo. País: Brasil

Caricatura de Ubiratan Araujo. País: Brasil

Caricatura de Juan Kalvellido. País: España

Caricatura de Catalina (ke-fichita)

Caricatura de Neltair Abreu

Caricatura de Tomy. País Cuba

Caricatura de Alvaro Portales. País Perú

Caricatura de Alvaro Portales. País Perú

Caricatura de Alvaro Portales. País Perú

Caricatura de Alvaro Portales. País Perú

Caricatura de Juan Reus Coll

Caricatura de Gervasio Umpiérrez. País Uruguay

Caricatura de Pedro Méndez. País Cuba

Caricatura de Pedro Méndez. País Cuba

Caricatura de Pedro Méndez. País Cuba

Caricatura de Canalsu. País España

Caricatura de Antoms. País Cuba

Caricatura de Antoms. País Cuba

Caricatura de Osvaldo Gutierrez Gomez. País Cuba

Caricatura de Osvaldo Gutierrez Gomez. País Cuba

Caricatura de Falco. País Cuba

Caricatura de Charli

Caricatura de J.R.Mora. País España

Caricatura de Xavier bonilla de Ecuador

Caricatura de Omar. País España

Caricatura de Javier Prado. País Perú

Caricatura de Falco.. País Cuba

Caricatura de Jaume Capdevila (KAP). País España

Caricatura de Ricardo Clement (Alecus). País: Guatemala

Caricatura de Luis Ligarribay (Luiso). País Argentina

Caricatura de Adán. País: Cuba

Caricatura de Tomy. País: Cuba

Caricatura de Mora. País: España

Caricatura de Lacoste

Caricatura Tomy. País: Cuba

Caricatura de René de la Nuez. País: Cuba

Caricatura de Lacoste. País: Cuba

Caricatura de René de la Nuez. País: Cuba

Caricatura de Lacoste. País: Cuba

Caricatura de René de la Nuez. País: Cuba

Caricatura de Martirena. País: Cuba

Caricatura de Laz. País: Cuba

Caricatura de Falco. País: Cuba

Caricatura de Adán. País: Cuba

Caricatura de Laz. País: Cuba

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