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mercoledì 4 aprile 2012

PICASSO E VOLLARD. IL GENIO E IL MERCANTE.

Mostra d'arte
6 aprile - 8 luglio 2012
Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Campo Santo Stefano, Palazzo Franchetti

Per la prima volta in Italia, nelle sale dell'Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, 150 opere racconteranno l'intenso rapporto tra il mercante d'arte Ambroise Vollard e quello che diventerà il più grande artista del XX secolo.
Dal 6 aprile all'8 luglio 2012, l'Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti di Venezia accoglie la mostra PICASSO e VOLLARD. Il genio e il mercante che per la prima volta illustra il lungo  e contrastato sodalizio intercorso tra il mercante d'arte Ambroise Vollard e Pablo Picasso.
L'iniziativa, ideata e organizzata da GAmm Giunti in collaborazione con l'Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, curata da Claudia Beltramo Ceppi, propone, nelle sale di Palazzo Franchetti, un percorso espositivo con oltre 150 opere, tra cui la serie completa delle 100 incisioni della Suite Vollard, la Minotauromachia, forse l'assoluto capolavoro grafico di Picasso, le 30 acqueforti originali per l'Histoire Naturelle di Buffon, le acqueforti dei Saltimbanchi.
Pioniere tra i mercanti d'arte della fine del XIX secolo, Ambroise Vollard (1866-1939) svolse un ruolo decisivo nello sviluppo dell'arte moderna fino ai primi decenni del XX secolo. Grazie al suo intuito, al suo genio commerciale e alla sua audacia, Vollard riuscì a crearsi una posizione di tutto rispetto nel mercato dell'arte mostrando un notevole interesse per gli artisti sconosciuti o "messi al bando". Vollard non solo organizzò la prima mostra monografica su Paul Cézanne nel novembre del 1895 ma, nella sua galleria d'arte, espose le opere dei Nabis e prese le difese di molti giovani pittori come Derain o Rouault.clip_image004
Pablo Picasso, Minotauro che accarezza una donna addormentata, 18 giugno 1933 (fa parte delle serie "Suite Vollard") Acquaforte, Collezione privata © Succession Picasso, by SIAE 2012
Quando nel 1901, un giovanissimo artista catalano, Pablo Picasso giunse a Parigi e cercò di farsi strada nel mondo dell'arte e delle gallerie, fu proprio Ambroise Vollard a offrirgli, fra i primi, un'occasione di esporre nella sua galleria, confermandosi il mercante-editore capace di promuovere le avanguardie con i più grandi collezionisti europei e americani.
Iniziò così una relazione complessa che coinvolse profondamente i due uomini e che si prolungherà per quasi quarant'anni, fino alla morte di Vollard nel 1939.
Fin da quel lontano inizio, Vollard acquistò e vendette i dipinti di Picasso a Schukin e Morozov, a Gertrude e Leo Stein, a Barnes e Thannhauser, perfino a Stieglitz, ma soprattutto commissionò e stampò alcuni dei suoi maggiori capolavori grafici.
Dalla serie dei Saltimbanchi con la celeberrima acquaforte Le repas frugal al Chefs d'oeuvre inconnue di Balzac, agli animali di Buffon, fino alla sua più ampia e straordinaria raccolta, La Suite Vollard a cui Picasso lavorò dal 1927 al 1937. Quest'ultima, sebbene pronta, rimase per lungo tempo sconosciuta a causa della morte di Vollard e per lo scoppio della seconda guerra mondiale, giacendo nel magazzino dello stampatore fino alla Liberazione della Francia e all'istituzione dell'Ambroise Vollard Estate.
Il catalogo pubblicato da GAmm Giunti comprenderà testi di Gary Tinterow, Pascale Le Thorel, Michele Tavola e Françoise Gilot.

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Pablo Picasso, Le repas frugal, 1904, Acquaforte, Collezione privata © Succession Picasso, by SIAE 2012


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Pablo Picasso, La Minotauromachia, 1935 Acquaforte e raschietto, Collezione privata © Succession Picasso, by SIAE 2012


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Pablo Picasso, Salomé, 1903, Collezione privata © Succession Picasso, by SIAE 2012


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Pablo Picasso, La farfalla (illustrazione per l’Histoire naturelle di Buffon), 1942, Acquaforte, Collezione privata © Succession Picasso, by SIAE 2012


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Pablo Picasso, Il gatto (illustrazione per l’Histoire naturelle di Buffon), 1942, Acquaforte, Collezione privata © Succession Picasso, by SIAE 2012


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Pablo Picasso, Quattro donne nude e busto, 10 marzo 1934 (fa parte della serie “Suite Vollard”) Acquaforte, Collezione privata © Succession Picasso, by SIAE 2012


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Pablo Picasso, Scultore e modella mentre osservano un busto, 23 marzo 1933 (fa parte della serie “Suite Vollard”) Acquaforte, Collezione privata © Succession Picasso, by SIAE 2012

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Pablo Picasso, Minotauro sconfitto, 29 maggio 1933 (fa parte della serie “Suite Vollard”) Acquaforte, Collezione privata © Succession Picasso, by SIAE 2012


Informazioni
Orari: 10 - 19
Aperto tutti i giorni
Biglietti: Intero € 9,00;
ridotto € 7,50:
under 18 e over 65, gruppi (min 15-max 25 persone), studenti, titolari di convenzioni;
ridotto scuole € 4,00
Ideazione e organizzazione: GAmm Giunti
In collaborazione con l'Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti
A cura di Claudia Beltramo Ceppi
Informazioni e prenotazioni: 199.199.111
Catalogo GAmm Giunti
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CLP Relazioni Pubbliche
tel. 02.36755700
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mercoledì 19 ottobre 2011

GLI ANNI FOLLI. LA PARIGI DI MODIGLIANI, PICASSO E DALÌ 1918/1933

IN MOSTRA A PALAZZO DEI DIAMANTI (Ferrara)
fino all’ 8/01/2012

«La modernità - questo gran mistero - abita ovunque a Parigi: la si ritrova ad ogni angolo di strada, accoppiata a ciò che era un tempo, pregna di ciò che sarà. Come Atene ai tempi di Pericle, oggi Parigi è la città dell’arte e dell’intelletto per eccellenza». Sono parole di De Chirico, del 1925, che evocano lo splendore della capitale francese in quel periodo irripetibile ricordato come "gli anni folli".
All'indomani della Grande Guerra e fino primi anni Trenta, Parigi è in pieno fermento: la sua atmosfera cosmopolita, mondana e liberale, l'esplosione del jazz, i teatri, i caffè e le gallerie attraggono da ogni angolo d'Europa e d'America le più grandi personalità dell'arte, della cultura, della musica e dello spettacolo, in un clima di rinascita che fa della città il laboratorio internazionale della creatività. Maestri della modernità, come Monet, Matisse, Mondrian, Picasso, Braque, Modigliani, Chagall, Duchamp, De Chirico, Miró, Magritte e Dalí, sono i protagonisti di una grande mostra di Ferrara Arte che, attraverso una significativa selezione di opere provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private di ogni parte del mondo, racconta per la prima volta in Italia quel periodo aureo della ville lumière.
Nel dopoguerra sono ancora all'opera e fanno scuola due maestri impressionisti come Renoir e Monet: il primo guardando all'antico dipinge monumentali bagnanti, ammirate tra gli altri da Picasso, mentre il secondo si spinge alle soglie dell’astrazione nelle tele iridescenti ispirate al giardino di Giverny. Al contempo, sotto la sigla della "Scuola di Parigi", si afferma una nuova generazione di artisti stranieri, giovani talenti dallo spirito libero e irrequieto come Modigliani, Chagall, Van Dongen, Foujita o Soutine, nei cui nudi e ritratti rivive l’atmosfera bohémien e internazionale del quartiere di Montparnasse. Accanto a loro, i protagonisti della rivoluzione cubista sono ormai delle celebrità: Picasso, Braque, Legér e Gris firmano raffinati capolavori che evocano, nella vivace impaginazione di calici, bottiglie, quotidiani e strumenti musicali, il clima brillante e mondano dei caffè e dei salotti parigini.
Il teatro, il music hall e il circo – luoghi emblematici di quella "festa mobile" evocata da Hemingway nelle memorie di quegli anni – ispirano geniali interpretazioni in artisti e fotografi sedotti da quegli sfavillanti universi animati. Inoltre, personalità come Matisse, Larionov, Léger o De Chirico collaborano con maestri di altri ambiti creativi alle produzioni d'avanguardia dei Balletti russi e dei Balletti svedesi, dando vita a spettacolari "opere d'arte totale" di musica, danza e arti visive.
Allo stesso tempo emerge, anche come reazione ai traumi della guerra, un'aspirazione all'armonia, alla quiete e all'equilibrio. Le maestose maternità di Picasso, autentico genio multiforme, così come i possenti nudi di De Chirico o gli eleganti Pulcinella di Severini interpretano quel moderno classicismo che si impose negli anni Venti all'insegna di una ritrovata pienezza e armonia delle forme. A loro volta Matisse e Bonnard recuperano una vena naturalistica nei nudi sensuali bagnati di luce e negli interni e giardini saturi di colore, che sono una vera e propria festa per gli occhi. E sempre a Parigi, dove si trasferì nel 1919, l'olandese Mondrian crea le sue rivoluzionarie composizioni neoplastiche a griglie di colori puri, ispirate ad un principio di ordine universale.
La Parigi degli anni Venti fu anche il palcoscenico di alcune tra le più imprevedibili e radicali provocazioni artistiche del Novecento. Le convenzioni morali e culturali della società borghese sono il bersaglio delle creazioni dadaiste di Picabia, Duchamp, Arp e Man Ray, con il loro spirito ironico, ribelle e iconoclasta. Il sogno di un mondo migliore e, ad un tempo, la premonizione di nuovi scenari di guerra s'incarnano invece nelle tele e nelle sculture surrealiste di Ernst, Miró, Masson, Magritte, Tanguy, Giacometti e Dalí, dense di immagini oniriche e perturbanti come finestre affacciate sul meraviglioso, che invitano a vincere ogni inibizione e a risvegliare il desiderio e l'immaginazione.

clip_image001PIERRE-AUGUSTE RENOIR, La fonte, 1906
Olio su tela, cm 92 x 73
Zurigo, Fondazione Collezione E.G. Bührle

clip_image002AMEDEO MODIGLIANI, Ragazzo con i pantaloni corti, c. 1918
Olio su tela, cm 99,7 x 64,8
Dallas Museum of Art.
Dono della Leland Fikes Foundation Inc.

clip_image003MARC CHAGALL ®, Il gallo, 1928
Olio su tela, cm 81 x 65,5
Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza
© by SIAE 2011

clip_image004HENRI MATISSE, Nudo disteso II, 1927
Bronzo, cm 28,6 x 50,2 x 15,2
Minneapolis Institute of Arts. Dono della Dayton Hudson Corporation
© Succession H. Matisse, by SIAE 2011

clip_image005PIERRE BONNARD, Nudo su sfondo giallo, c. 1924
Olio su tela, cm 57,2 x 49,2
Dallas Museum of Art. Dono della Meadows Foundation Incorporated
© by SIAE 2011

clip_image006JUAN GRIS, Arlecchino seduto, 1920
Olio su tela, cm 100,3 x 71,1
Los Angeles County Museum of Art, David E. bright Bequest

clip_image007FERNAND LÉGER, Natura morta, 1924
Olio su tela, cm 92 x 60
Riehen/Basilea, Fondation Beyeler
© by SIAE 2011

clip_image008GEORGES BRAQUE, Il tavolino rotondo, 1928
Olio su tela, cm 180 x 73
Copenaghen,
Statens Museum for Kunst © by SIAE 2011

clip_image009MIKHAIL LARIONOV, Costume per un soldato del balletto
Chout, 1921
Stoccolma, Dansmuseet, Musée Rolf de Maré
© by SIAE 2011

clip_image010ROBERT DELAUNAY, La Tour Eiffel, 1924-26
Olio su tela, cm 160,6 x 120
Washington, Hirshhorn Museum and Sculpture Garde,
Smithsonian Institution.
Dono della Joseph H. Hirshhorn Foundation 1972
© L & M Services B.V. The Hague 20110704 – SIAE

clip_image011ILSE BING, Champ de Mars, veduta dalle scale della Tour Eiffel, 1931
Stampa su gelatina al bromuro d'argento, 40 x 50
Parigi, Musée Carnavalet, Histoire de Paris
© The Estate of Ilse Bing

clip_image012PABLO PICASSO, Maternità, 1921
Olio su tela, cm 65,5 x 46,5
Collezione privata
© Succession Picasso, by SIAE 2011

clip_image013ANDRÉ DERAIN, Arlecchino, 1923
Olio su tela, cm 92 x 73
Copenaghen, Statens Museum for Kunst © by SIAE 2011

clip_image014MARCEL DUCHAMP, Fresh widow, 1920-64
Semi ready made, cm 27,5 x 45
Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea.
Su concessione del Ministero per i Beni e
le Attività Culturali
© Succession Duchamp, by SIAE 2011

clip_image015JEAN ARP, The Eggboard, 1922
Legno dipinto, cm 76,2 x 96, 5
Collezione privata © by SIAE 2011

clip_image016MAX ERNST, Il bacio, 1927
Olio su tela, cm 129 x 161,2
Venezia, Collezione Peggy Guggenheim,
Fondazione Solomon R. Guggenheim, New York © by SIAE 2011

clip_image017RENÉ MAGRITTE, Le sens propre IV, 1929
Olio su tela, cm 73 x 54
Robert Rauschenberg Foundation Collection © by SIAE 2011

clip_image018SALVADOR DALÍ, L'eco del vuoto, c. 1935
Olio su tela, cm 73 x 92
Collezione privata
© Gala-Salvador Dalí Foundation, by SIAE 2011

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sabato 15 ottobre 2011

MOSTRA PICASSO A PISA

“Ho voluto essere pittore e sono diventato Picasso”

Palazzo Blu | Sede espositiva | Lungarno Gambacorti 9, 56125 Pisa 
| Tel. +39 050 916.950 | info@palazzoblu.it

15 ottobre 2011 - 29 gennaio 2012

Sarà aperta al pubblico oggi sabato 15 ottobre 2011 la terza grande mostra del ciclo dedicato ai grandi maestri del secolo scorso le cui radici culturali affondano sulle sponde del Mediterraneo, che la Fondazione Palazzo Blu ha avviato nel 2009. L'iniziativa è il frutto dell'intensa collaborazione con il Museo Picasso di Barcellona, Malaga e Antibes confermando, così, la volontà della Fondazione di intessere relazioni e legami con importanti istituzioni pubbliche che conservano le opere dei grandi maestri del Novecento.
Fino al 29 gennaio 2012, le sale dello storico palazzo sul Lungarno pisano ospiteranno 200 opere - tra dipinti, ceramiche, disegni e opere su carta, alcune celebri serie di litografie e acqueforti, libri, tapisserie - che consentiranno al pubblico di comprendere come la volontà di essere pittore del giovanissimo Picasso nella Barcellona degli ultimi anni dell'Ottocento, lo abbia condotto, attraverso una continua manifestazione del suo genio creativo, a esplorare ogni possibile percorso artistico.
Fulcro dell'intera esposizione sarà la straordinaria e unica collezione di 59 linogravure, appartenenti al Museo Picasso di Barcellona, intorno alla quale si articolerà il percorso della mostra con opere datate dal 1901 al 1970.
Curata da Claudia Beltramo Ceppi, con la collaborazione di numerosi specialisti, la mostra, promossa dalla Fondazione Palazzo Blu, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, con il patrocinio dell'Ambasciata di Spagna in Italia e del Comune di Pisa, si propone di rinnovare il successo di critica e soprattutto di pubblico delle due mostre precedenti, apprezzate complessivamente da oltre 170.000 visitatori.
 
clip_image001 Pablo Picasso, Nu aux bras levés (1906 -1907)

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Pablo Picasso, Nature morte à la corbeille de fruits, 1942, Olio su tela, Collezione privata ©Succession Picasso, by SIAE 2011


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Pablo Picasso, Busto de mujer con sombrero, 1962, 64 x 53 cm, Puebra de artista Barcelona, Museu Picasso ©Succession Picasso, by SIAE 2011


clip_image004Pablo Picasso, Minotaure, 1935, 142 x 237 cm Antibes, Musée Picasso © Archives du musée Picasso, Antibes ©Succession Picasso, by SIAE 2011

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Pablo Picasso, Femme nue assise, 1942, Gouache su carta applicata su masonite Collezione privata © Succession Picasso, by SIAE 2011


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Pablo Picasso, Busto de una dama, según Lucas Cranach el Joven, 1958, 76 x 57 cm Prueba de artista Barcelona, Museu Picasso © Succession Picasso, by SIAE 2011


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Pablo Picasso, Buste de faune, 6 settembre 1946, 45,6 x 50,5 cm, Antibes, Musée Picasso © ImageArt, photo Claude Germain, © Succession Picasso, by SIAE 2011


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Pablo Picasso, Tete de Jeune Homme, 1923, Grease crayon on Michallet laid paper, 62,1 x 47,4 cm, New York, Brooklyn Museum Carll H. de Silver Fund © Succession Picasso, by SIAE 2011


http://www.palazzoblu.org/
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martedì 6 ottobre 2009

DA REMBRANDT A GAUGUIN A PICASSO

L’arte sbarca a Rimini e il prossimo 10 Ottobre verrà inaugurata al Castel Sismondo la Mostra di Pittura dedicata ai maggiori esponenti e alle loro opere.


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Si potrà assistere ad un percorso che va da Rembrandt a Gauguin a Picasso per un viaggio nel passato tra le opere più belle e spesso viste solo sui libri o in fedeli riproduzioni.
La Mostra di Pittura è stata resa possibile grazie al Museum of Fine Arts di Boston che ha messo a disposizione ben 65 opere d’arte, le originali di artisti e pittori come come Van Dyck, Velázquez, Gauguin ,Van Gogh, Manet, Monet, Cézanne, Tiepolo, Matisse, Picasso, e molti altri ancora.
Tali opere provvisoriamente sosteranno a Rimini fino a Marzo 2010 in occasione di questo evento irripetibile, un evento unico al mondo assolutamente da non perdere per chì è amante dell’arte o per chi è curioso di scoprire il mondo della pittura attraverso le opere di questi grandi maestri.
Le opere verranno suddivise in 6 sezioni: Intimità del ritratto, Nobilità del ritratto, Nature morte, Sentimento religioso , Interni e Nuovo Paesaggio.
La mostra di Rimini darà l’opportunità agli artisti riminesi di poter affiancare le proprie opere a quelle dei grandi delle varie epoche passate che hanno fatto la storia della pittura.
L’appuntamento quindi da non perdere per la Mostra “L’incanto della Pittura” è dal 10 ottobre al 14 marzo 2010, tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00, escluso Venerdì e Sabato, quando il Castel Sismondo sarà aperto fino alle ore 20.00.
Il biglietto d’ingresso è di € 10.00, € 8.00 per i gruppi e € 6.00 per le scuole.

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Paul Gauguin, Paesaggio con due donne bretoni, 1889 olio su tela, cm 72,4 x 91,4 Boston, Museum of Fine Arts


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Pablo Picasso, Ritratto di donna, 1910 olio su tela, cm 100,6 x 81,3 Boston, Museum of Fine Arts


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Edgar Degas, Edmondo e Thérèse Morbilli, 1865 circa olio su tela, cm 116,5 x 88,3 Boston, Museum of Fine Arts


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Vincent van Gogh, Case ad Auvers, 1890 olio su tela, cm 75,6 x 61,9 Boston, Museum of Fine Arts


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Edouard Manet, Lezione di musica, 1870 olio su tela, cm 141 x 173,1 Boston, Museum of Fine Arts


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Harmensz van Rijn Rembrandt, Il reverendo Johannes Elison, 1634 olio su tela, cm 174 x 124,5 Boston, Museum of Fine Arts

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