giovedì 2 luglio 2009

LE DONNE DI ANACLARA

Le foto di Valeria Sacchetti al festival indipendente di fotografia “OCCHI ROSSI”.



Durante la dittatura del generale Pinochet, in Cile, un gruppo di giovani donne esponenti del MIR ( Movimento de Izquierda Revolucionaria), venne sequestrata e torturata in vari centri di detenzione della capitale. Il brutale “ programma di recupero” comportò, per alcune di esse, la permanenza in carcere per un lungo periodo di tempo. Nacque in questo periodo la speranza di fondare, una volta riottenuta la libertà, un’associazione che radunasse intorno a sé cittadine, lavoratrici, madri, mogli relegate ai margini della società da un sistema economico sempre più competitivo.Il progetto, capitanato da Miriam Ortega Oraya, (segregata nel campo di concentramento “ Villa Grimaldi” e costretta ad assistere alla morte del marito) prese corpo e venne realizzato prendendo il nome di “ Anaclara”.Miriam e le donne di Anaclara compirono i loro primi sforzi all’interno delle mura domestiche, insegnando alle donne come sia possibile installare un lavoro domestico, l’importanza dei diritti sindacali, la necessità di emanciparsi dal marito e ottenere una propria autonomia all’interno della famiglia. Alle lavoratrici nelle fabbriche, Anaclara insegnò a scioperare, a rivendicare i propri diritti, a controllare le buste paga e a chiedere permessi. Nel corso degli anni il lavoro si è esteso anche alle campagne circostanti la capitale, tanto che in alcune province Anaclara è riuscita ad organizzare studi medici e seminari sindacali. L’importanza di insegnare ad altre donne quali siano i propri diritti ha permesso a questa associazione di esportare anche in altri paesi, ad esempio il Brasile, questo modello associativo.


Scheda tecnica della mostra
"Le foto ( 20 x 30) saranno montate a coppia su di un supporto rigido ( 70 x 40). Si è scelto di accoppiarle in questo modo perché le foto a colori, rappresentano i murales del quartiere di Villa Francia, luogo in cui vive Miriam Ortega Oraya, realizzati di notte durante la dittatura e per questo simboli delle resistenza cilena. Inoltre in questo quartiere ha sede la storica radio resistente Villa Francia, nata durante il regime e tutt’ora attiva nel diffondere programmi politici, culturali e musicali ( Anaclara partecipa in molti di essi). Le foto in bianco e nero rappresentano invece le lavoratrici con le quali sono entrata in contatto, la maggior parte di esse collaborano attivamente con Anaclara."

Nessun commento:

Posta un commento

ShareThis

post<li>
Related Posts with Thumbnails