martedì 7 luglio 2009

ZIGAINA E IL COLORE DEL FRIULI

Il Friuli Venezia Giulia, i suoi colori, le sue sfumature interpretate da un grande maestro cui la Regione dedica un’antologica vista per voi nella suggestiva Villa Manin di Passariano. Colori nel silenzio di grande effetto evocativo e di grande suggestione


Giuseppe Zigaina, Girasoli n. 2, 2000, olio su tela, cm 140 x 130


Giuseppe Zigaina, Girasoli, 1995, olio su tela, cm 100 x 80


Giuseppe Zigaina, Fiori e alberi, olio su tela, cm 70 x 90

Giuseppe Zigaina, Mio padre che ascolta, 1982

Giuseppe Zigaina è uno dei più importanti e significativi pittori italiani del Novecento nato a Cervignano del Friuli nel 1924 cui la Regione rende omaggio con una ampia rassegna allestita a Villa Manin e curata da di Marco Goldin. Questa mostra è, per qualità oltre che per qualità delle opere scelte, la più ampia che sia mai stata dedicata a Zigaina. Per essa Goldin ha voluto i grandi capolavori, tutti i capisaldi dei diversi momenti del percorso artistico del maestro, ottenendo prestiti da molti musei italiani, da alcune istituzioni straniere e da collezioni private.

Giuseppe Zigaina, Biciclette e falci, 1949 olio su faesite, cm 101 x 77 collezione privata

Giuseppe Zigaina, Ritorno dai campi, 1953 olio su tela, cm 73 x 61,5 Museo Revoltella - Galleria d’Arte Moderna, Trieste

Giuseppe Zigaina, L’orto di Getsemani, 1947 olio su faesite, cm 126 x 93 Musei Vaticani, Città del Vaticano

Giuseppe Zigaina, Autoritratto, 1954 olio su faesite, cm 69 x 55 collezione privata

Giuseppe Zigaina, Interrogatorio, 1971 olio su tela, cm 100 x 100 Collezione Francesco Scialino, Bologna

Una pittura che, dopo una prima adesione al Neorealismo, si trasforma sia nell’uso dei colori, che si fanno sempre più stridenti, sia nelle forme che si aggrovigliano sempre più in filamenti grafici. Dall’attenzione per la grafica rinascimentale tedesca deriva quello che diverrà un tratto caratteristico della pittura di Zigaina: l’importanza del segno e dell’orditura grafica e la conseguente capacità di inserire l’oggetto nello spazio dell’immaginazione pura. Un segno grafico non gratuito ma significante, nel senso che avvia e promuove un’operazione conoscitiva nella ricerca della necessità dell’immagine. Ecco perché l’immaginazione, nei quadri di Zigaina, non è mai vaga o indefinita. Esiste sempre un fitto dialogo tra necessità di conoscenza e soluzioni pittoriche, esemplificate dal procedimento usato dall’artista: il ritornare con il colore sui grandi fogli stampati, creando così un complesso gioco di rimandi.

giuseppe zigaina - generale all'assalto

Giuseppe Zigaina, Notturno italiano, 1959 olio su tela, cm 135 x 184 collezione privata

In mostra figurano anche importanti inediti degli anni ‘40, periodo iniziale dell’attività di Zigaina, che fanno da apripista ad un percorso espositivo ricchissimo ed altrettanto selezionato. A suggello di questa sua mostra, Zigaina ha voluto porre una grande opera realizzata in questi mesi proprio pensando a Villa Manin.
Linguaggio visivo espressione di colori nel silenzio di grande effetto evocativo e di grande suggestione
Zigaina. 1942 - 2009. Passariano di Codroipo, Villa Manin, sino al 30 agosto 2009.

ORARI Tutti i giorni: 10-19 / chiuso il lunedì

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