giovedì 9 luglio 2009

REALISMO E IDENTITÀ MEDITERRANEA

Non è molto conosciuto dal pubblico italiano, ma è uno dei massimi esponenti della pittura spagnola del Novecento, in particolare di quella tendenza “realista” che si ricollega, in forme moderne, alla grande tradizione di Velasquez, El Greco, Goya, Picasso.

All'artista, scomparso nel 1990, Chieti dedica una grande retrospettiva, intitolata "José Ortega – REALISMO E IDENTITÀ MEDITERRANEA", aperta dal 26 giugno al 29 agosto presso il Museo C. Barbella. La mostra, curata da Gianfranco Bruno e Alfredo Paglione, è accompagnata da un bel catalogo con riproduzione di tutte le opere esposte, presentazione di Gianfranco Bruno, antologia critica, scritti di Ortega e dei poeti e degli scrittori italiani e spagnoli che lo hanno personalmente conosciuto ed apprezzato. Sono esposte 115 opere realizzate tra il 1959 e il 1989.

Ad Ortega è stata dedicata in Italia una sola mostra importante, che ha avuto luogo a Milano, al Castello Sforzesco, nel 1972. Il pittore, tuttavia, ha prodotto opere di alto valore stilistico; si ispira al Picasso di Guernica e del famoso ciclo di incisioni Sogno e menzogna di Franco (1937), nonché alla grande tradizione spagnola.

Estremamente legata alla storia e alle tradizioni del suo paese, l’arte di Ortega riflette anche l’impatto ambientale sia con la terra natale, di cui conserva luce e colori, sia con il paesaggio dell’Italia del sud, dove l’artista visse per molti anni in esilio.

Il tema del paesaggio è quindi costante nella sua pittura: o come scenario in cui ambienta i suoi personaggi popolari o, spesso, come fonte di ispirazione nella sua nuda bellezza.


L’arte di Ortega, che compare sulla scena spagnola negli anni della guerra civile ed ha il suo massimo sviluppo durante il periodo della dittatura franchista, presenta una connotazione decisamente “politica”. È cioè un’arte di impegno che, anche senza indulgere ad aspetti propagandistici ed illustrativi, mette in primo piano problemi della vita sociale, come la condizione contadina, la sopraffazione del potere, lo snaturamento dell’identità individuale in un paese oppresso.


Di Ortega resta un’opera vasta, la gran parte custodita in raccolte private, che l’attuale mostra di Chieti consente di apprezzare in tutta la sua importanza.
José Ortega – Realismo e identità mediterranea

Fino al 29 agosto 2009

Chieti – Museo Barella

Palazzo Martinetti Bianchi

Via De Lollis 10

Orari: martedì e giovedì ore 9.00 – 13.00 16.00 - 19.00 mercoledì, venerdì e sabato: ore 9.00 – 13.00 I domenica del mese:: ore 9.00 – 12.00 Chiuso il lunedì

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